Pubblicato in: Politica e Società

Fiducia a rischio: lingotti al tungsteno invece che d’oro

di Aldo 16 novembre 2009

Lingotti d'oro

Non è tutt’oro ciò che pesa 19,3 kg/dm3

Sono stati trovati dei lingotti good delivery” cioé accettati dal London Market Bullion Association – ove si transa il 90% dell’oro fisico mondiale – ripieni al tungsteno. Un lingotto pesa 400 once (12kg).

400 once d’oro costano 400 mila dollari, 400 once di tungsteno costano 4000 dollari. Il tungsteno pesa come l’oro, quindi un lingotto con una buona placcatura d’oro non è distinguibile da peso e dimensioni, bisogna fare dei microcarotaggi: questo significa saggiare il lingotto ogni santa volta che viene venduto, con tanti saluti alla “fiducia” negli attori del mercato.

harveyorgan.blogspot.com

Se la notizia viene confermata, e se effettivamente ci sono in giro parecchi tarocchi, ogni acquirente vorrà saggiare e avere in custodia il proprio oro FISICO (come stanno facendo cinesi e indiani) salta il mercato dell’oro cartaceo, e cioè saltano i futures, saltano i fondi, i certificati, i derivati (essenzialmente dei “pagherò” legati alla quotazione ufficiale del metallo, ma probabilmente scoperti), e gli emettitori di tali cartacce (grandi banche internazionali).

Bon, il primo dicembre si consegna il future al COMEX di New York, vediamo quanti compratori ritireranno i lingotti fisici (nel passato meno del 3%), e quanti invece rinnoveranno il contratto, o incasseranno i dollari cartacei.

Aquista a questo punto nuovo sinistro significato anche il ripetuto rifiuto della FED di fare un audit delle riserve auree USA. Ora, l’Italia ha ufficialmente 2450 tonnellate d’oro, oro che, se scoppia il casino di cui sopra, può schizzare alle stelle.

Diventa a questo punto fondamentale: sapere dove sta quest’oro, sapere di chi è (era nostro finché non hanno privatizzato BankItalia, ora non è chiaro), fare un audit per controllarne i numeri di serie, e la presenza di eventuali ripieni al tungsteno.

Ministro Tremonti, R.S.V.P.

www.giornalismi.info/aldovincent

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8 risposte a “Fiducia a rischio: lingotti al tungsteno invece che d’oro”

  1. Ponzio Pilato scrive:

    l’articolo termina con “Ministro Tremonti, R.S.V.P.”. Domande: 1) l’articolo l’ha scritto il ministro Tremonti? 2) chi ha privatizzato BANKITALIA ?
    Resto in attesa di un riscontro,
    grazie

  2. Paolo scrive:

    caro Ponzio Pilato mi permetto di informarti sul significato dell’acronimo rsvp ovvero dal francese “Répondez, s’il vous plaît” ovvero “Ministro Tremonti, rispondete per favore” e quindi non è certo il ministro Tremonti l’auore dell’articolo…!!! Ehm…

  3. Dr Jackill scrive:

    Il problema è annoso, spinoso e per niente sentimentale !!! Dal 1971 (anno in cui ci fu il diniego da parte delle Federal Reserve a convertire in oro la vile banconota o assegno di carta, ne è passato di tempo ma soprattutto l’economia ha fatto passi da gigante (anche a livello di truffe !!!))
    Da molti anni ormai in rete ci sono siti sul signoraggio dove queste realtà vengono esplicitate e vengono informati i cittadini su chi sono i reali attori e burattinai dell’economia mondiale (noi tutti diamo la colpa ai politici !!! ma in realtà questi non sono altri che i camerieri dei veri responsabili : i BANCHIERI !!! e si cari miei perchè Tremonti, Visco e tanti altri non ambiscono alla poltrona ma allo scranno di Banchiere della BCE !!!! Quindi alla fine sto discorso dell’oro taroccato ti fa capire come siamo messi (a sto punto non solo in Italia ma in tutto il mondo !!) a dire il vero metodi per capire la bonta’ del lingotto ce ne sono (il microcarotaggio che tra l’altro non è per niente difficile data la natura “morbida” dell’oro puo’ essere comunque evitato constatando la conduttività del lingotto dato che il W è completamente diversa dall’Au oppure la durezza che nel W è tre volte (quindi molto meno malleabile !!!)) Per il resto diciamocela tutta cmq ora sapete perchè l’ITALIA anche se ha dei politici cosi’ sprovveduti e delinquenti non fallisce !!! E si con una riserva Aurea del genere ce ne vuole per fallire (anche se Berlusconi aveva provato e ci stava riuscendo dato che se vendeva l’Oro ci dava na bella botta a tutto !!! ma FORTUNATAMENTE i soliti banchieri gli hanno detto : STA BONO NANO fatti i tuoi giochetti di potere da Risiko che il potere vero lo amministriamo noi !!!

  4. ecomostro scrive:

    E con questa, forse ormai è proprio giunto il momento di dire che di BENI RIFUGIO non esiste più *NEANCHE UNO*! In ordine decrescente di rischio percepito:
    · Sulle OBBLIGAZIONI SOVRANE AAA stendiamo un velo che è meglio.
    · Sul contante depositato in varî CONTI CORRENTI banca, basta una serie di bank runs o di fallimenti a catena e il fondo interbancario di garanzia si prosciuga, vedi Islanda. (btw l’importo totale dei conti correnti in Svizzera ammonta a circa 7 volte il Pil elvetico!)
    · Sul CONTANTE tenuto sotto il materasso come consigliava la bisnonna, lasciamo perdere: se l’inflazione galoppa lo si può usare come carta da parati come a Weimar o per accendere la stufa come in Ungheria.
    · Se comprate ETF E FUTURES SULL’ORO in realtà state comprando un pezzo di carta compilato da una banca, e se il sistema bancario collassa auguri a tutti.
    · Quindi i più scaltri consigliano di comprare “ORO ALLOCATO”, custodito a tuo nome in un caveau di una capitale finanziaria mondiale. Ottimo… ma se il paese va proprio a rotoli o entra in guerra basta una leggina e puufff, tutto l’oro privato presente sul territorio nazionale viene sequestrato, dalle fedi nuziali ai lingotti.
    · I più malfidenti consigliano quindi di acquistare ORO FISICO, e di tenerlo nascosto a casa o da qualche parte… e adesso arriva questa notizia che c’è la possibilità che ti rifilino tungsteno pacco!!!
    [E poi, a volerla dire proprio tutta, anche se lo acquisti vero e poi scoppiano un periodo di qualche lustro di guerra civile e/o megadepressione e/o disordini serî e/o collasso del sistema e/o cigni neri varî assortiti, avrai la necessità di scambiarlo o venderlo poco a poco man mano che ti serve liquidità... e nei periodi buî in cui homo homini lupus est non è molto salubre per te che qualche operatore del sottobosco del mercato nero inizi a pensare che hai da qualche parte una provvista di lingottini...]
    Beh, fin qui la mia riflessione, adesso tocca a voi lettori, facciamo un gioco: secondo voi che cosa potrebbe essere un BENE RIFUGIO sicuro?

  5. goldfinger scrive:

    invece di acquistare lingotti d’oro acquistare monete d’oro tipo marenghi(5,8gr oro fino),sterline
    oro(7,32 gr oro fino),facilmente convertibili in moneta corrente.sterlina 200euro,marengo 170euro

  6. Massimo scrive:

    L’unico bene rifugio in un collasso catastrofico dell’economia é un pezzo di terra da coltivarci patate e cavoli amari

  7. SALVATORE FRICANO scrive:

    IN CASO DI CRISI ESTREMA DEI SISTEMI CAPITALISTICI
    OPPURE IN CASO DI CATASTROFI IMPORTANTI SAPETE DIRMI CHI VIVREBBE MEGLIO ED AL SICURO:
    CHI HA 1.000KG DI ORO IN BANCA OPPURE A CASA OPPURE
    CHI HA UN PEZZO DI TERRA DA COLTIVARE PREFERIBILMENTE CON LE PROPRIE MANI??????

    RISPONDETEMI SVP

  8. gianni scrive:

    con uno strumento ai raggi x abbiamo testato i braccialetti e gli anelli in oro bianco delle segretarie del nostro ufficio, nessuna conteneva oro. solo tungsteno e altri componenti.

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