www: Terremoto abruzzo

Perchè i ladri sono galantuomini se non vengono condannati?

di aldo.vincent

23 ottobre 2009

Sandra Lonardo e Clemente Mastella

Sandra Lonardo e Clemente Mastella

Troppe manette in Italia

A Milano finiscono in cella l’industriale re delle bonifiche e la moglie di un esponente Pdl per una serie di reatI tra cui l’associazione per delinquere. in Campania la Mastella espulsa e i compagni di merende sotto accusa per una seicentina di reati, a Bari continua l’inchiesta, in Abruzzo lo sapete, in Sicilia non ne parliamo. Intanto il PDL insensibile al buon gusto propone Cosentino alla guida della Regione e sappiamo tutti come andrà a finire.

(continua…)

L’Aquila, sfrattati i terremotati delle New Town

di linda

22 ottobre 2009

New Town l'aquila

Avvengono davvero i “miracoli”, nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E – vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori – all’improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità (”Finalmente una casa vera, c’è pure la lavastoviglie”) poi la doccia fredda. “La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo“. Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale.

(continua…)

L’Aquila e la strumentalizzazione di Clooney & C.

di aldo.vincent

10 luglio 2009

George Clooney L'Aquila

L’Aquila: Qui gireremo un film

Credevo che avessero sgombrato le macerie del terremoto, invece ho scoperto che le avevano ammucchiate per fare da sottofondo alla passeggiata dei Grandi della Terra durante il loro consueto giro di propaganda che chiamano g8 in attesa del g14 che farà da preludio al g20 che avrà un significato solo col g (metti un numero a caso…)

Proclami, aria fritta, e slogan ripetuti all’infinito, salviamo l’Africa, combattiamo i paradisi fiscali (questa, detta da Berlusconi che deve la sua immensa fortuna all’uso di questi dispositivi, fa proprio ridere) il clima, la riduzione dell’inquinamento, la pace nel mondo, e mentre riempiono i microfoni con le vibrazioni della loro aria a casa loro si continuano a perpetrare i più efferati scempi. L’italia (scusate lo scrivo minuscolo, non è un refuso) approva il nucleare, in Afghanistan il più massiccio assalto dopo il Vietnam (ma non era una missione di Pace? Mah) si spara sui dimostranti, si ruba la terra agli Indios…

Appropò:

Occasione perduta, quell’iniziativa di Frattini di non invitare Ahmadinejad al g8 dove invece che parlarne male, avrebbero potuto guardarlo negli occhi. Ma forse non avevano tempo, tutti presi dai tagliolini, mozzarella, pizza e mandolini e udite udite un libro omaggio del peso di 24 kili! Comodo da portare a letto per una lettura sulle bellezze d’Italia (questa sì maiuscola) prima di addormentarsi soddisfatti.

Pensateci: un libro di mezzo metro cubo per 24 kili con copertina in marmo di Carrara regalato da Berlusconi: un regalo pacchiano da uno che di libri evidentemente ne legge pochi ma che ha in mano tutta l’editoria che conta nel nostro paese (ahimè, minuscolo)
Amen

P.S.
Il succo dell’avvenimento è la vampirizzazione fatta da Clooney per promuovere la sua casa cinematografica. “Qui gireremo un film” non è solo un maledetto slogan pubblicitario, ma purtroppo sarà pure l’unica promessa mantenuta in questi giorni…

www.giornalismi.info/aldovincent

G8 a L’Aquila: la strategia vincente di Berlusconi

di aldo.vincent

27 aprile 2009

g8

Berlusconi: Gi Otto, Colpito e affondato

D’Alema dubita. Tentenna direi.
È sempre stato un cacadubbi, eccetto quando si trattò di bombardare Belgrado dimenticando di passare dal Parlamento.
Gli altri leader del G8, invece hanno subito capito la proposta di Berlusconi, di celebrare la passeggiata mediatica tra le macerie dell’Aquila, ed hanno approvato entusiasti.

D’altro canto, lo sanno pure loro che queste mobilitazioni di uomini, mezzi e capitali non servono che ad aggiornare l’album delle foto di gruppo. Perché se avessero davvero qualcosa da dirsi, da concordare, farebbero una bella videoconferenza con Skype e buona notte al secchio. E invece…

D’altra parte pure $ua Emittenza ne esce soddisfatto e rafforzato. Metterà sotto gli occhi delle telecamere le disgrazie di quegli infelici pilotando come sa fare solo lui l’attenzione sulle poche cose che nel frattempo si saranno realizzate coi soldi promessi in Sardegna durante la passata campagna elettorale.

Pure i Black Bock sono serviti: cosa troveranno da rompere?
Memore delle infelici decisioni prese a Genova, dove mise sipari, siepi di plastica e limoni finti, qui non dovrà fare nulla se non lasciare le cose come stanno.

Massì, dieci e lode al nostro Duce, l’uomo del fare, quello del comunicare.
Il Mago della pubblicità…

http://aldoelestorietese.dilucide.com
giotto

Terremoto Abruzzo: le responsabilità dell’ex governatore Del Turco

di aldo.vincent

20 aprile 2009

ottaviano-del-turco

Una faccia come il Q

Si èra visto il giorno dopo il terremoto a fare l’ospite di Omnibus de La7, dove pontificava con la sua faccia bella fresca che si vedeva che l’aveva appena usata per farsi le iniezioni di ipocrisia. C’era su quella faccia da Q persino il segno dell’elastico delle mutande…
Poi l’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco, è intervenuto telefonicamente su Red Tv intervistato da Mario Adinolfi, e ha definito: “Piccolo spettacolo sulla povertà del giornalismo italiano” perché secondo lui per tutta notte non è riuscito a raccogliere notizie sul terremoto a dimostrazione che è ora di cambiare la sua vecchia radio a galena…

Ha poi aggiunto: “Da questa mattina parlo con tutti i miei amici aquilani: alcuni hanno perso la casa, altri hanno perso gli amici, intere palazzine sono crollate e la perdita di vite umane insieme a quello che è accaduto al patrimonio artistico del capoluogo d’Abruzzo è una vera e propria tragedia” dimenticando, lo smemorato, che parte della tragedia è proprio lui….

Poi più nulla: sono saltate fuori notizie da paura: l’ospedale fatto con la sabbia di mare se n’è caduto insieme alla Prefettura, al palazzo d’Ingiustizia e alla Casa dello Studente. Proprio sull’ospedale fiorì l’inchiesta che portò Del Turco nelle patrie galere, e poi udite udite, il territorio terremotato, che era qualificato zona a rischio uno, per agevolare la speculazione edilizia, è stato declassato a zona a rischio due e QUESTA è PREROGATIVA DELLA REGIONE ABRUZZO che era governata, ca va sans dire, dall’emerito sindacalista, pittore, socialista, presidente, nonché candidato alle europee per il PDL.

Che sarà mai successo?
Un rigurgito di dignità, e il mattino nel rimodellarsi la barba ha tentato di tagliarsi la gola, oppure mettono tutto a tacere così riciccia bellofresco in tempo per le elezioni?
Ah, saperlo!

www.giornalismi.info/aldovincent

delturco

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