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Quale futuro ad Haiti?

di aldo.vincent

26 febbraio 2010

Haiti

Il presidente di Haiti, Renè Preval si trova alla Cumbre dei Paesi Caraibici del Messico.
Forse è il suo posto, non saprei. Certo I potenti parlano con I potenti e quella è un’occasione per chiedere aiuti ai suoi pari. Però in Haiti, con la sua assenza, non è rimasto NESSUNO!! Nessuno, capite? Ci sono delegazioni di stranieri più o meno disinteressati, che cedrcano di aiutare come possono senza lo straccio di un ente centrale che coordini le operazioni.
Gli americani stanno smantellando, e l’unica cosa che rimane qui è la grande proposta di Clinton accolta con estremo sollievo dai media, che sarebbe quella di incrementare l’industria manifatturiera tessile!

Gli esperti dicono che potrebbe creare rapidamente MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO, certo ma quale lavoro? Prima del terremoto il 70/80% della popolazione un lavoro non ce l’aveva e quei pochi che già lavoravano in quei campi di concentramento che sono le fabbriche americane e coreane in Porto Franco (parlo per esperienza perchè mia moglie lavorava lì) lavoravano già per 80 dollari al mese. E la strage di persone dovute al terremoto, è anche dovuta all’edilizia fatta in qualche modo per l’inurbanizzazione di questa povera gente che veniva dalle campagne e si accontentava di qualche quadrello e un tetto di lamiera.

L’anno scorso Haiti ha esportato negli Stati Uniti confezioni per un valore di 553.000 dollari ma non lasciatevi ingannare da questa apparente ricchezza. Un’operaia che lavora per 125 gouds (3 dollari) per I vestitini Walt Disney, o grandi catene di supermercati, in un giorno cuce un vestito che a New York verrà venduto al prezzo di 500 dollari!

Ora il progetto acclamato da molti è quello di estendere questi campi di concentramento per allargare la produzione destinata a Corea e USA.
E’ qualcosa, ma non è molto.
Per inciso, sono stati ritrovati 217.000 cadaveri. Si stima che alla fine della rimozione dei detriti I morti potranno essere attorno ai 300.000

ALDO VINCENT
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Kim Jong-Il e le bombe atomiche fornite dall’Occidente

di aldo.vincent

29 maggio 2009

kimjongil

DELENDA KOREA DEL NORD!!

Per i meno attrezzati dirò che Delenda Carthago era il grido con cui Catone il Censore terminava tutti i suoi interventi al Senato Romano che coi Cartaginesi voleva venire a patti ma che all’illustre oratore non stava per niente bene perché (si scoperse in seguito) egli era il monopolista dell’olio d’oliva nell’Impero – ricordo che con l’olio si cucinava, si illuminava, si facevano cosmetici, sapone e altro – e l’introdurre sul mercato un olio migliore e a minor prezzo sarebbe stato per lui un danno economico. Da qui la guerra.

Ora si grida al disgraziato Kim Jong-Il che sfida l’Occidente facendo brillare due atomiche.
Ma chi gliel’ha data la tecnologia necessaria? Gli americani, ovvio.
Così come in Iran dove la tecnologia ed il materiale fissile sono stati forniti da Francia, Italia, Germania, America e i tecnici dalla Cina.
(Sì, ho proprio detto l’Italia, dove la Brown Boveri fabbrica misuratori e congegni per l’innesco a Lenno, provincia di Como).

E l’Iraq? Gli americani erano certi delle armi di distruzione di massa, specialmente chimiche perché gliele avevano fornite loro per rafforzarli per l’annosa guerra contro l’Iran.
E i Talebani? Dove aveva trovato i soldi Bin Laden che faceva affari con Bush padre?

Insomma noi qui a farci incantare dai giochi di prestigio del Cavagliere Mascarato mentre nel Mondo i giochi di prestigio sono ben più seri.

Appropò

IL QUOTIDIANO DI SHANGAI e Letizia Berlusconi. Così come se non avessimo nulla di meglio da esportare in Cina.

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Terrorismo: Cuba nella lista nera Usa

di aldo.vincent

4 maggio 2009

fidel-castro

E Fidel attacca Obama: «Si vergogni»
Gli Stati Uniti lasciano l’isola nell’elenco dei paesi che appoggiano i terroristi accanto a Siria, Iran e Sudan
Ahimè, Obama, tante belle parole, ma pure tu sei una pedina nelle mani di poteri più forti di te…

Non citerò Guantanamo perchè troppo facile e poi lo sanno tutti io sono di parte.
Di parte vuol dire dalla parte dei Cubani, che le cose così come stanno non vanno bene, ma che non hanno certo bisogno dell’aiuto degli Yankee per migliorare le loro condizioni.

Fidel Castro è scampato a 70 attentati certamente documentati, più un altro centinaio dichiarati dal “regime” ma non provati. Tentarono persino di avvelenare i suoi sigari, una sua uniforme, più altri modi imbecilli di buttare via i soldi della CIA ma senza esito.

Dal 1998 cinque agenti dell’antiterrorismo cubano stanno scontando una pena per aver investigato sugli attentati in territorio cubano ad opera di organizzazioni terroriste che hanno tutt’ora la loro base operativa in Miami. Tra queste, la Fundación Nacional Cubano-Americana (FNCA), El Consejo para la Libertad de Cuba (CLC), la Fundación Nacional Cubano-Americana (FNCA), El Consejo para la Libertad de Cuba (CLC), Hermanos al Rescate, Movimiento Democracia, Alpha-66 e altri.

Gli Stati Uniti sono responsabili negli ultimi 50 anni di oltre 3000 morti, vittime degli attentati organizzati a Cuba dai gruppi anti-castristi di Miami della Fundación Nacional Cubano-Americana e appoggiati da CIA e FBI come ammesso pubblicamente da Luis Posada Carriles, mandante di gran parte di questi attentati tra cui quello in cui perse la vita nel bar dell’hotel Copacabana dell’Havana il nostro connazionale Fabio Di Celmo oppure quello all’aereo della Cubana de Aviacion in cui morirono 73 persone nel 1976.

E i terroristi sarebbero i cubani?

condannati-a-cuba

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La politica di Obama sull’ecologia

di aldo.vincent

28 aprile 2009

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by Alex Grey

Il nuovo corso di Obama

Venti dollari in busta paga a chi va a lavorare in bicicletta. A capodanno una star pedalando in una palestra teneva acceso il pannello luminoso di Time Square, corse ecologiche con pannelli solari…
Tutte splendide iniziative.

Il Tg2 ha mandato in onda immagini dagli Stati Uniti di operai impegnati a pedalare per fornire energia elettrica pulita ai loro colleghi impegnati sui computers. Splendido.
Una vocina maligna però, mi ha suggerito che a pedalare sono gli immigrati e al computer la middle class. Ehehehe

Eppure sono questi i segnali di cambiamento. Che dire se nel costruire le nostre palazzine l’ultimo piano venisse dedicato ad una palestra dove il popolo pingue e tendenzialmente obeso vada a fornire energia per alimentare luce e acqua calda dello stabile? E se sulle terrazze si seminassero pomodori? E le erbette sui balconi? Piccole cose si sa, ma il saggio diceva che se ognuno tenesse pulita la strada di fronte alla propria porta, tutta la città sarebbe pulita.
Torniamo indietro verso il futuro!

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Ma cosa ha detto veramente Ahmadinejad alle Nazioni Unite?

di aldo.vincent

23 aprile 2009

ahmadinejad-nazioni-unite

Non parteggio per Ahmadinejad, però…

Chi mi legge da anni lo sa. Io sto con quel meraviglioso popolo che sono gli iraniani. Andai persino a Teheran a portare un computer con modem per permettere agli studenti di mandare notizie in inglese. Poi quando venne questo guerrafondaio, ci dissociammo.

PERO’

Quella buffonata alle Nazioni Unite, coi delegati che addestrati come tanti somarelli da circo, lasciano la conferenza, hanno sottolineato di fatto quanto vecchia e obsoleta sia questa istituzione che non permette a un presidente manifestamente con idee contrarie alle nostre, di esternare le proprie rimostranze davanti all’unica tribuna che dovrebbe essere consentita per istanze fondamentali quali la parità di diritti e libertà di espressione.
Mah, direte voi alimentati pure dalla cattiva informazione che vi è arrivata, libertà di espressione però nei limiti della convivenza civile. Questo signore non puo’ sputare tutto il suo veleno in questo modo.
Mah, dico io. Vi pare possibile che un presidente eletto, davanti ad un consesso così importante, carichi a testa bassa senza considerare le conseguenze del proprio gesto? Non sarà che vi hanno riferito male le sue parole?
Allora facciamo così: io vi trascrivo alla buona la parte iniziale del suo discorso, la parte conclusiva la tralascio perché piuttosto fiacchina. Però vi metto il link dove potrete leggere il suo discorso integralmente.
Poi ditemi voi se questo presidente non aveva il diritto di dire quello che ha detto.
Condivisibile o meno, questo è un altro discorso. Ma che debba avere la libertà di fare la sua dichiarazione politica senza frattinamenti, grida di dolore, o accuse infondate, questo a me pare il minimo rispetto doveroso nei confronti di paesi e culture verso le quali siamo un tantino in colpa…

……………………..

Si tratta di una parziale trascrizione del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad presso le Nazioni Unite di Durban sul razzismo Conferenza di revisione di Ginevra, in Svizzera, il 20 aprile 2009.

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso … [Proteste di un clown vestito da pagliaccio allontanato dalla sicurezza] Signor Presidente. Mi appello a tutti gli ospiti illustri di perdonare queste persone ignoranti.

Varie giaculatorie arabe, pace ai monoteisti ecc.


Siamo qui raccolti alla Conferenza di Durban contro il razzismo e la discriminazione razziale per elaborare meccanismi concreti per le nostre religioni e campagne umanitarie. Nel corso degli ultimi secoli, l’umanità ha attraversato enormi sofferenze e dolore. Nel Medioevo, i pensatori e gli scienziati sono stati condannati a morte. È stato poi seguito da un periodo di schiavitù e la tratta degli schiavi, quando milioni di persone innocenti sono stati catturati e separati dalle loro famiglie e le persone care, da adottare per l’Europa e l’America sotto peggiori condizioni, il periodo buio che anche sperimentato le occupazioni, saccheggi, e massacri di persone innocenti.

Molti anni passarono prima che le nazioni si alzassero e hanno lottato per la libertà, e hanno pagato un prezzo elevato. Hanno perso la vita a milioni per espellere gli occupanti e proclamare la loro indipendenza. Tuttavia, non c’è voluto molto che i poteri coercitivi imposti da due guerre in Europa ha anche afflitto una parte di Asia e Africa. Queste terribili guerre hanno ucciso circa 100 milioni di vite umane e hanno lasciato dietro di sé una massiccia devastazione. Senza la lezione appresa dalle occupazioni, orrori, di tali crimini e guerre, non ci sarebbe stato un raggio di speranza per il futuro. Le potenze vittoriose si erigevano come i conquistatori del mondo, ignorando o passando sopra i diritti di altre nazioni attraverso l’imposizione di leggi oppressive e accordi internazionali.

Onorevoli colleghi, cerchiamo di dare un’occhiata al Consiglio di sicurezza dell’ONU, che è una delle eredità della prima e seconda guerra mondiale. Che cosa è la logica dietro la quale si nascondono con la concessione del diritto di veto? Come può una tale logica rispettare i valori umanitari o spirituali? Potrebbe essere in conformità con i principi riconosciuti della giustizia, l’uguaglianza davanti alla legge, l’amore, e della dignità umana? [Applausi]
Oppure, con la discriminazione, l’ingiustizia, la violazione dei diritti umani, o di umiliazione della maggioranza delle nazioni e dei paesi?

Questo Consiglio è il più alto decisionale al mondo, organismo per la salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale. Come possiamo aspettarci la realizzazione della giustizia e della pace, quando la discriminazione è legalizzata e l’origine del diritto è dominata dalla coercizione e della forza piuttosto che con la giustizia e il diritto?

La coercizione e l’arroganza è l’origine di oppressione e guerre. Anche se oggi molti fautori del razzismo condannano la discriminazione razziale nelle loro parole e nei loro slogan, una serie di potenti paesi sono stati autorizzati a decidere per gli altri popoli sulla base di propri interessi e alla propria discrezionalità. E possono facilmente mettere in ridicolo e di violare tutte le leggi e valori umanitari, come hanno fatto.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, alcuni hanno fatto ricorso al’aggressione militare per inserire un intero popolo senza dimora con il pretesto di sofferenze ebraiche. E ha inviato i migranti provenienti da Europa, Stati Uniti, e da altre parti del mondo, al fine di istituire un governo totalmente razzista in una Palestina occupata … [delegati a piedi in protesta. Applausi]
È in realtà, una compensazione per le conseguenze del razzismo in Europa … Ok, per favore. Grazie. E infatti in una compensazione per la conseguenze del razzismo in Europa, hanno aiutato a portare al potere il più crudele e repressivo regime razzista in Palestina.
[Applausi]

Il Consiglio di sicurezza ha contribuito a stabilizzare questo regime di occupazione e ha sostenuto negli ultimi 60 anni, dando loro una mano per continuare i loro crimini. Ciò è tanto più deplorevole che una serie di governi occidentali e gli Stati Uniti si sono impegnati a difendere i razzisti autori del genocidio, mentre la coscienza e la liberta’ ha risvegliato le persone del mondo che hanno condannato l’aggressione, la brutalità e i bombardamenti di civili a Gaza. Essi sono sempre stati favorevoli o silenziosi contro i loro crimini. E prima, essi sono sempre stati in silenzio di fronte ai loro crimini.

Illustri delegati, onorevoli colleghi, quali sono le cause degli attacchi USA contro l’Iraq o l’invasione di Afghanistan? [Grida dal pubblico]
Qual è stato il motivo dietro l’invasione dell’Iraq? Nient’altro che l’arroganza di un’amministrazione degli Stati Uniti e quindi il montaggio di calunnie e pressioni da parte del proprietario di ricchezza e di potere per espandere la propria sfera di influenza, cercando gli interessi dei grandi aziende produttrici di armi, che ha colpito una nobile cultura con migliaia di anni di storia alle spalle, eliminando potenziali e pratici tratti di paesi musulmani contro il regime sionista utile, o per controllare e saccheggiare le risorse energetiche del popolo iracheno?

Perché, quasi un milione di persone sono state uccise e ferite e un paio di milioni di sfollati e senza dimora?
Perché, il popolo iracheno ha subito enormi perdite, pari a centinaia di miliardi di dollari? E perché è stato di centinaia di miliardi di dollari il risarcimento imposto dal popolo americano e dei suoi alleati, a seguito di queste azioni militari?

Non è stata l’azione militare contro l’Iraq previste dai sionisti e i loro alleati e poi dall’amministrazione degli Stati Uniti in complicità con le aziende produttrici di armi e il proprietario della ricchezza a causare i danni?

L’invasione dell’Afghanistan per ristabilire la pace, la sicurezza e il benessere economico in questo paese. Gli Stati Uniti e i suoi alleati, non solo non sono riusciti a contenere in Afghanistan, ma anche la coltivazione illecita di stupefacenti è moltiplicata nel corso della loro presenza. La questione di fondo è: quale è stata la responsabilità dell’allora amministrazione degli Stati Uniti ei suoi alleati? Ha rappresentato il mondo? Sono stati mandato da loro? Sono stati autorizzati, a nome del popolo del mondo di interferire in ogni parte del globo? E, naturalmente, soprattutto nella nostra regione non sono queste misure un chiaro esempio di egocentrismo, il razzismo, la discriminazione, o la violazione alla dignità e l’indipendenza delle nazioni?

Signore e signori, chi sono i responsabili dell’attuale crisi economica mondiale? Quando ha inizio la crisi? Dall’ Africa? Dall’ Asia? O era prima dagli Stati Uniti, quindi la diffusione in Europa e ai loro alleati? Per lungo tempo essi hanno imposto ingiusti regolamenti economici. Con il loro potere politico e l’economia internazionale hanno imposto un sistema finanziari e monetario internazionale, senza un adeguato meccanismo di supervisione delle nazioni e dei governi che non ha svolto alcun ruolo nella repressione o tendenze politiche. Essi non hanno ancora consentito loro di sorvegliare le persone a controllare la loro politica finanziaria. Essi introducono tutte le disposizioni legislative e regolamentari in spregio a tutti i valori morali solo per tutelare gli interessi dei proprietari di ricchezza e di potere. Essi hanno inoltre presentato una definizione di “economia di mercato e la concorrenza” negando molte delle opportunità economiche che potrebbero essere a disposizione di altri paesi del mondo. Hanno anche trasferito ad altri i loro problemi, mentre l’ondata di crisi affligge le loro economie, con migliaia di miliardi di dollari di deficit di bilancio. Ed oggi, stanno iniettando centinaia di miliardi di denaro prendendolo dalle tasche del proprio popolo in aiuto ad aziende banche e istituzioni finanziarie con la situazione sempre più complicata per l’economia e la loro gente. Essi stanno semplicemente pensando di mantenere il potere e ricchezza. Essi non hanno avuto cura della gente del mondo e meno del loro stesso popolo.

La parte finale, potrete leggerla qui:

www.foreignpolicyjournal.com

“Eppure molti psichiatri e psicologi rifiutano di prendere in considerazione l’idea che la società nel suo complesso possa mancare di sanità mentale. Essi sostengono che il problema della sanità mentale in una società si riduca al numero di individui ‘disadattati’ e non in un possibile disadattamento della cultura in sé”.
Erich Fromm, in Psicoanalisi della Società Contemporanea (1955 – il titolo originale dell’opera è, letteralmente, La società sana di mente)

http://aldoelestorietese.dilucide.com

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