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Un fotomontaggio porno s-fotte Storace

29 Aprile 2008

Dopo i saluti romani e le celtiche di ieri al Campidoglio per i festeggiamenti del nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno, almeno Storace riesce a farci tornare il sorriso. Di certo, il nostro è un ghigno, anche perché la deriva verso destra, ed estrema destra, dell’Italia non consente di essere allegri. Il nuovo condottiero che ‘guida’ la capitale, e che vanta un passato da missino ed una celtica al collo portata con orgoglio, si è mangiato in un sol boccone Rutelli, detto anche Er Cicoria, colui che ha scandito in un video, ormai entrato nella leggenda,Please…visit…website, please…visit…Italy. Bella fatica!

Per fortuna che c’è Storace, con tutti il suo entourage, a ricordarci quando anche sulla rive droite la scemenza regni sovrana e la non conoscenza dei nuovi mezzi informatici si attesti a livelli elementari. Che goduria vedere, anche se per poco, sul sito ufficiale del leader de La Destra un fotomontaggio in cui Silvio Berlusconi e Francesco Storace copulano allegramente.

Ma come è possibile? Quelli de La Destra hanno scoperto di avere senso dello humor? Effettivamente candidando la Santanchè (una che dichiara “la veritá è che piaccio alle donne perché sono un uomo”) ne avevano già dato dimostrazione. No, la situazione è molto più semplice.

In pratica, secondo alcuni blog, tra cui quello di Giavasan, gli amministratori del sito di Storace avrebbero usato l’hotlinking, una pratica che consiste nell’introdurre in una propria pagina web un oggetto, di solito un’immagine, già presente sulla pagina web di un altro sito, copiandone l’indirizzo. Oltre a consumare la banda del sito da cui si è preso l’oggetto, si rischia anche di incorrere in alcuni reati, se ad esempio, l’immagine è coperta da copyright. Naturalmente, può anche capitare, come è successo con il sito di Storace che aveva linkato l’immagine del Pantheon da un altro sito (sionmc.com), che il webmaster, accorgendosi di essere stato gabbato, si vendichi senza pietà.

Uno dei modi più simpatici è quello di sostituire l’immagine rubata con un’altra, offensiva, volgare, inappropriata, ironica, che abbia comunque lo stesso nome. In questo modo sul sito truffaldino appare un’immagine molto diversa da quella che gli amministratori volevano mostrare. Il webmaster di sionmc aveva avvertito quelli del sito di Storace di togliere l’immagine, questi non l’hanno ascoltato ed il risultato è stato veramente esilarante. Anche se per poco, l’ironia ha vinto sulla tracotanza!

Un sito ti indica la tua posizione politica

26 Marzo 2008

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Sono ancora molto indecisa su cosa farò il 13 e 14 aprile, giorni delle elezioni. Ho sempre pensato fosse giusto andare a votare per le solite ragioni citate in questi casi, ma questa volta è più forte di me. Non so proprio chi potrebbe realmente rappresentare le mie idee in Parlamento, non perché stravaganti o assurde, ma solo perché contrarie agli interessi che di solito occupano i pensieri dei nostri politici: belle donne, cocaina, comodi salotti, raccomandazioni, barche a vela, lusso sfrenato, simpatie trasversali, concussioni e corruzioni, rapporti con la mafia, evasioni fiscali, conti all’estero ed inciuci di vario genere.

Ma se qualcuno fosse ancora interessato a sapere quale partito si avvicina maggiormente alla propria sensibilità e alle proprie idee, anche perché i programmi forniti dai vari PDL, PD, UDC, Lega, IdV e via dicendo, oltre ad essere sostanzialmente simili, non hanno di certo aiutato l’elettorato medio, lo può fare visitando un sito molto carino www.voisietequi.it. Il sito, in modo rapido, aiuta a scoprire la distanza tra le proprie posizione e quelle di vari partiti, in base a 25 temi proposti (da voto agli immigrati alla detassazione degli straordinari, al lavoro precario ecc) a cui si deve dare una risposta. Tutti i principali partiti hanno fornito ufficialmente le risposte ai 25 temi, ad esclusione di PD, UDC e La Destra (si vede che gli scocciava perdere tempo), le cui posizioni sono comunque state ottenute dai programmi e dalle dichiarazioni dei leader. Quello che si ricava in neanche dieci minuti di concentrazione (le battute potrebbero qui sprecarsi!) è un grafico in cui viene rappresenta la distanza tra la propria posizione e quella dei partiti. Sul sito sono anche riportate le effettive posizioni dei partiti su i temi precedentemente proposti al navigatore- elettore. Il sito in sé è carino e direi anche abbastanza utile ma se voleva convincermi in qualche modo ho paura non ci sia riuscito. Mi concentro altri dieci minuti e decido…

Italia.it: chiude il sito delle polemiche

28 Gennaio 2008

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Guardando la televisione venerdì sera, cosa che mi capita veramente di rado, sono capitata su uno dei servizi del programma ‘Le Ieni’, di Italia 1. Il servizio parlava del sito Italia.it, il portale per la promozione turistica del governo italiano, considerato una vetrina internazionale del Made in Italy, e del fatto che il giovedì precedente il Dipartimento dell’innovazione e della tecnologia del Ministro Luigi Nocolais lo aveva definitivamente chiuso. Questa notizia può voler dir poco o niente per la maggior parte delle persone. Ma, quando si viene a sapere che il Governo Berlusconi aveva stanziato 45 milioni di euro per la realizzazione di questo progetto, (di cui ne sono stati spesi alla fine ’solo’ 7 dal Governo Prodi), il punto di accesso privilegiato per “riportare l’Italia al posto che le spetta”, (credo intendessero in mezzo alla spazzatura), la vetrina che avrebbe dovuto attirare migliaia di visitatori stranieri nel Belpaese, mentre questi stanno ancora ridendo riascoltando la presentazione dell’anglofono Er cicoria Cicciobello Rutelli (vedere per credere), non si può che rimanere allibiti. 43 milioni di euro per un sito internet? 43 milioni per un sito che non ha raggiunto neanche un anno di vita, un sito rinominato immediatamente dai blogger ‘il Mostro’, il cui logo è il frutto di una ricerca grafica accurata, direi senza precedenti, sulle parti intime maschili, costato, solo lui, 100mila euro? 43 milioni di euro spesi per un sito con pochi e discutibili contenuti, punteggiato di errori, difficile da navigare, snobbato e criticato dalle istituzioni locali che avrebbero dovuto fornire gli aggiornamenti? Per la cronaca, se mi offrivano 2mila euro, una bottiglia di lambrusco, un massaggio Thai dall’estetista e un abbonamento al cinema glielo facevo io e con migliori risultati!