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Paolini e il Terremoto in Turchia, scomparsi dai quotidiani

di Aldo

9 marzo 2010

Terremoto in Turchia

Terremoto in Turchia, Paolini protesta seminudo in fontana

È di 57 morti e circa 50 feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 6 che la scorsa notte alle 4.32 (ora locale, le 3.32 in Italia) ha colpito la provincia orientale turca di Elazig.
Paolini protesta seminudo nella fontana di piazza Barberini a Roma.

Dò queste due notizie insieme come gemelline monozigote per la gioia dei giovani allievi del corso di comunicazione presso l’Università di Bologna, che mi seguono con sollazzo.

Dopo il tremendo impatto massmediologico dei 300 mila morti di Haiti, e gli 800 del Cile, questi 57 turchi e per giunta in una zona poco accessibile ai mezzi d’informazione, ha il sapore del replay, del già visto, e scorre via dalle homepage dei quotidiani alla velocità della luce.
Lo stesso si può dire di Paolini, dopo un’eccessiva esposizione mediatica che lui non ha saputo sfruttare, (altri con la stessa esposizione sarebbero diventati direttori di riviste-gossip) annaspa tra le notizie con gesti sempre più eccessivi. Notare che non si conosce nemmeno il motivo della protesta, ma girano solo le sue immagini sempre più oscene. Se non fa harakiri, lo dimenticheremo presto. (non è un auspicio, per carità..)

paolini
(da notare che ha più spettatori della Polverini che protesta per la sua lista)

ALDO VINCENT
www.giornalismi.info/aldovincent

A Roma raid razzista al capodanno bengalese

di Aldo

25 maggio 2009

capodanna-bangla

Roma, raid a Villa Gordiani contro il capodanno Bangla

ADN Kronos 23 maggio, ore 18:30

Roma, 23 mag. (Adnkronos) – Raid a Villa Gordiani contro “4 giovani della comunità del Bangladesh intenti a terminare l’allestimento degli spazi per il festeggiamento del capodanno Bangla”.

In corso indagini della Digos
A darne notizia l’associazione bengalese Dhuumcatu. L’aggressione è stata compiuta da una “ventina” di persone. Alemanno: “Condanna unanime, bisogna isolare e reprimere gruppi violenti”. Zingaretti: “Sono questi i risultati di chi crea fantasmi contro le società multietniche e fomenta ad arte le paure contro le minoranze”

Due osservazioni:

La prima, kissàkosakazzo vuole dire quel virgolettato sui 4 giovani del Bangladesh.

Seconda osservazione:

Alemanno fa la solita dichiarazione senza nerbo, valida per tutte le stagioni. Però non puo’ fare il pesce in barile se io a 11.000 kilometri di distanza sono preoccupato dalle denunce di questa comunità che ho scoperto già nell’ottobre 2008 e che non erano ne’ la prima e nemmeno l’ultima aggressione subita. Le ho trovate qui:

roma.indymedia.org/taxonomy

(Ebbene sì, io frequento rifrequentato l’orrendo Indymedia, quel postaccio di informazione bacata tenuto insieme da teste calde del Web che tutti vorrebbero che venissero cancellati dalla faccia della Terra. Hasta la victoria, sempre, amici miei.)

aldoelestorietese.dilucide.com

Primo Maggio: la grave situazione del lavoro in Italia

di Aldo

2 maggio 2009

concerto-1-maggio

Successone del Concertone

Entusiastici commenti al concertone del primo maggio, organizzato coi soldi dei sindacati che hanno riunito i giovani precari per cui non sono capaci di fare altro.
Entusiasmo per accogliere i 200 artisti che si sono avvicendati sul palco (ma per la polizia erano solo 96) e poi udite udite, il vecchio Vasco Rossi vestito da paninaro, che oltre a diffondere la sua (ottima) musica, ha filosofeggiato, come ormai fanno d’abitudine i cantanti, e discettato dal palco su un mondo migliore, quello del piccolo bar, del piccolo pensiero e della piccola droga, di cui lui è l’esempio qualunquistico più dilagante.

E poi i ricordi, le evocazioni.
Di quel 1891 in cui si cominciò a festeggiare il Primo Maggio come segno di conquista delle 8 ore lavorative giornaliere e rivendicazione degli operai anarchici impiccati a Chicago, dimenticando che da noi le 8 ore iniziarono solo nel 1920 e dopo che la polizia aveva sparato sulla folla ai cancelli della Fiat che vendeva il suo modello più in voga a lire quindicimila di cui DIECIMILA di guadagno per l’azienda (leggere le memorie di Giovanni Agnelli nonno).

E oggi, 2 Maggio, tutto come prima. Con le morti che i telegiornali insistono a definire “bianche” mentre sono nere, nere come la pece. Parlano di un impegno concreto per farle diminuire: certo, andando direttamente alla radice e cancellando il lavoro!!
E il nulla da sperare per quei milioni di giovani per bene, intelligenti, motivati. Una generazione di alfabetizzati superiori che ci permettiamo il lusso di gettare via (se non migrano all’estero continuando l’antica usanza italica di cui abbiamo perso la memoria).
E di qua dalla barricata, vecchi piegati dal danaro e dall’ossequio al potere che da giovani avevano gridato per le piazze: “La fantasia al potere” e che ora la applicano per non mollarlo mai quel potere.

E in mezzo? Una folla impiegatizia che guarda la crisi come fosse solo degli altri, esausta, per essere rientrata dalla breve villeggiatura su autostrade intasate all’inverosimile. E si lamentano pure loro, eccome: le autostrade hanno aumentato le tariffe…

http://aldoelestorietese.dilucide.com

1° maggio, 53 arresti per droga
Operazione dopo il concerto a Roma
I carabinieri di Roma hanno arrestato 53 persone tra i 18 e i 30 anni per violazione della legge sugli stupefacenti nel corso dei numerosi servizi di prevenzione nella zona di piazza San Giovanni
da www.tgcom.mediaset.it

Stuprata al Castello Sforzesco
al termine del corteo del Primo Maggio
Le persone attorno NON HANNO COMPRESO SUBITO CHE SI TRATTAVA DI UNA VIOLENZA
Preso un egiziano: ha violentato una 23enne che, ubriaca, dormiva sul prato del Castello
Sforzesco
da www.corriere.it

Ecco fatto, giovani drogati di sinistra e l’egiziano. Avanti tuttaaaaa
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A Roma riunione della Fao per il problema mondiale dell’acqua

di Aldo

22 gennaio 2009

siccita

60 Paesi discutono a Roma i problemi mondiali dell’acqua

ROMA – Si riuniscono da ieri fino a Venerdì prossimo presso la sede della FAO di Roma i delegati di sessanta Paesi per discutere un piano d’azione globale sulla gestione delle risorse idriche.
L’incontro è la terza di riunione ad alto livello che servirà per preparare la conferenza ministeriale del V Forum mondiale dell’acqua che si terrà a Istanbul (Turchia) tra il 16 e il 22 marzo ed è il più grande evento internazionale su questo problema.
(Questa nota la copio da un comunicato dell’organizzazione delle Nazioni Unite)

Secondo il Consiglio Mondiale dell’Acqua, un organismo che si riunisce ogni tre anni, il più grande rischio da affrontare la gestione di acqua sono la crescita della popolazione e l’espansione delle città, gli elementi che portano ad una maggiore pressione sulle risorse idriche così come lo sviluppo industriale e il cambiamento climatico.

Secondo il Vice Direttore Generale della FAO Alexander Müller, la grande sfida del mondo agricolo è quello di “produrre più cibo per una popolazione in crescita in modo più efficiente utilizzando limitate risorse idriche“.

In una dichiarazione, la FAO sottolinea che, dal momento che l’agricoltura consuma circa il 90 per cento di acqua dolce a livello mondiale, aumentando la produttività agricola può rilasciare un significativo volume di acqua per altri usi, quindi un calo di uno per cento uso agricolo si tradurrebbe in un aumento del 10 per cento la sua disponibilità ad altri settori.

Inoltre, il dibattito su l’acqua aiuta a risolvere i numerosi aspetti dello sviluppo, tra cui la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà, la sostenibilità ambientale, l’energia pulita e di igiene urbana, secondo la FAO.

Il Forum mondiale dell’acqua fornirà inoltre il materiale per le successive riunioni internazionali come il G-8, la Commissione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (UNCSD) e la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC).

Dai nostri quotidiani, nessuna notizia, ma della porcellina del Grande Fratello e delle sue tette ormai so tutto, forse più della madre che l’ha fatta. (Senza forse, a leggere le cronache).

Caso Ebrei di Roma. L'informazione manipolata

di Aldo

10 gennaio 2009

prodotti-israeliani

Ebrei di Roma, un’altra manipolazione di notizie

Se andate su FocusOnisrael.org, senza scomodarvi dal vostro seggiolino, potrete avere la sintesi degli stracci che sono volati in quel di Roma a proposito di un presunto boicottaggio e di una lista di negozi romani gestiti da ebrei, invocato, proposto ma cheddico acclamato dal Sindacato Flaica-Cub cittadino, che ha fatto volantinaggio per le vie della capitale.

Come sempre accade in questi casi, fila di commenti, grida, vesti strappate, il sindaco che va in visita dai negozianti del centro storico, Marrazzo si unisce al coro, Pacifici minaccia denuncia e il TG1 mette insieme un’intervista a Ronchi e Fassino che grida vendetta a Dio e al modo di fare giornalismo…

poi in coda:

Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale di Roma ha annunciato che, alle 13 si recherà in visita e farà acquisti «nei negozi che qualcuno vorrebbe invece boicottare». Secondo Pomarici «le provocazioni dovrebbero lasciare il tempo che trovano ma, in questo caso, siamo di fronte ad un’aberrazione che non può passare sotto silenzio».

Ciocchetti: proposta inquietante. «Una proposta inquietante - dichiara in una nota il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti – Certi signori dimostrano, con queste iniziative aberranti, di non aver appreso nulla dalla storia».

Zingaretti: proposta infame. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti che si è recato questa mattina al Ghetto parla di «infame proposta» dall’«innegabile sapore antisemita che ricorda le pagine più buie della nostra storia e va condannata senza reticenza».

Condanna anche da parte del sindaco Gianni Alemanno che ricorda «agli ideatori di questa pessima trovata che analoghe iniziative sono già state prese nella seconda metà degli anni 30 del secolo scorso e che hanno fatto da prodromo alle Leggi Razziali».

(parla proprio lui…)

Senonchè…

Senonchè, sul blog filo israeliano scrive un giovane che dice, guardate che il volantino che avete pubblicato non è quello che ho visto io, e che vi ripropongo. Infatti si parla di boicottare i prodotti israeliani e nulla più.

Giancarlo Desiderati, segretario del Flaica.Club in un comunicato stampa precisa: “Non abbiamo mai fatto alcuna lista dei negozi appartenenti ad ebrei. Sarebbe una follia irricevibile. La nostra iniziativa - precisa invece – riguarda i prodotti israeliani, una scelta legata al massacro compiuto da Israele nella Striscia di Gaza con l’impiego anche, pare, di distruzioni di massa“.

Ma a nulla valgono le precisazioni e le prove messe in campo: la macchina dell’indignazione si è mossa ed il caso è stato creato ad arte.

Ormai non ci sono più dubbi: “È in atto un antiebraismo strisciante che ci sta conducendo dritti verso il Ventennio

LA NOTIZA IL GIORNO DOPO:

La Stampa:

Indignazione per l’iniziativa di un sindacato dei commercianti. Alemanno: criminali

GUIDO RUOTOLO 9 gen 09

ROMA

Il Messaggero:

Costruisce un articolo citando come fonte l’articolo di Repubblica che era questo:

Roma, un sindacato fa liste di boicottaggio. Non andate nei negozi di proprietà di ebrei

Repubblica — 08 gennaio 2009   pagina 4   sezione: POLITICA INTERNA

ROMA – Liste di negozi da boicottare perché i loro proprietari sono ebrei. Le ha stilate un sindacato autonomo romano del settore del commercio, il Flaica-uniti-Cub, che ha circa 8000 iscritti, e che intende protestare in questo modo contro l’ attacco a Gaza e a favore dei palestinesi. Il sindacato, già promotore di un boicottaggio dei prodotti Made in Israel, nei prossimi giorni indirà volantinaggi davanti ai centri commerciali per indicare quali sono le strade i cui negozi sono in maggioranza proprietà di ebrei, e quindi da non frequentare.

Avete letto bene? La notizia di Repubblica, che riprendeva il Sito ebraico, che è stata citata dal Messaggero e dalla Stampa, parlava di INTENDE PROTESTARE IN QUESTO MODO

Da qui tutto il bailamme.

Amen

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