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Politici italiani: parole pro-famiglia, poi solo divorzi e convivenze

di aldo.vincent

29 maggio 2009

casini-azzurra-caltagirone

La gaffe freudiana di Casini:

Contro Franceschini interviene Pier Ferdinando Casini: “È molto triste che quando si è accecati nei confronti di qualche avversario politico dall’odio si usino espressioni che feriscono le famiglie ed i sentimenti dei figli“.

LE FAMIGLIE al plurale, capito Casini?

Appropò:

Secondo me, la domanda di Franceschini è mal posta e la famiglia ci specula sopra. Essa andrebbe riformulata in questo modo:
“Italiani, fareste educare i vostri figli da Berlusconi, OGGI?

http://aldoelestorietese.dilucide.com

Il vile attacco del Giornale ad Obama

di aldo.vincent

13 marzo 2009

obama

Obama: E SE FOSSE UN NEGRO STRONZO?

Certo, commentare un articolo uscito sul Giornale, fa quasi ridere, non per l’articolettista che l’ha scritto, ma per il suo Direttore che è riuscito a ridicolizzare la creatura che fu di Montanelli.

Pure Roberto D’Agostino, il famoso indiscretino del Web che raccoglie la palla al balzo e sicuro che non ci sarà nessun Bonaiuti che gli farà cancellare il titolo, dà la stura al suo malcelato cafonale per titolare su Dagospia:

E SE FOSSE UN NEGRO STRONZO?
OBAMA SNOBBA I BLOGGER (CHE HANNO TIFATO PER LUI): “FUTURO DEL GIORNALISMO? NON CREDO, SONO FUORVIANTI E SEMPLICISTICI, LI LEGGO RARAMENTE” – E SUL WEB SCATTA LA RIVOLTA – DRUDGE GODE: “ORA SMETTERANO DI DIFENDERLO”…

Matteo Buffolo
per “Il Giornale”

Ed eccolo, questo Buffo, Buffolo che scrive un’articolessa tutta tesa (la trama della strategia comincia ad essere chiara) a sputare veleno contro Obama e la sua politica.

Allora, vediamo, cos’è successo.

Il New York Times intervista per 45 minuti! il Presidente degli Stati Uniti in volo sul suo Air Force One. Un’intervista veloce, a botta e risposta che riassume su SEI pagine web.

Si parla di tutto, ovviamente, e verso la fine il giornalista chiede:

  • Sir, cosa sta leggendo in questi giorni?
  • Vuol dire oltre al NY Times? (ride perché la battuta è buona)
  • OLTRE al NY Times, legge il web?
  • Leggo la maggior parte dei giornali nazionali
  • Legge i riassunti o direttamente dai giornali?
  • Leggo direttamente dai giornali…. Ma spendo la maggior parte del tempo a leggere relazioni (breefeing)… non guardo la televisione, lo confesso, e raramente leggo i blog..

FINE Non dice altro!
D’altra parte, cos’altro avrebbe potuto dire?
E secondo voi, questa dichiarazioncella può dare la stura alle bordate italiche da parte di queste truppe cammellate al soldo del Padrone?
Ridicoli.

Chi volesse sentire l’intervista di Obama in viva voce può andare qui:
www.nytimes.com/2009/03/08/

La trascrizione integrale dell’intervista l’ho messa qui: www.giornalismi.info/aldovincent

La Chiesa attacca Caos Calmo: Moretti troppo osé

di linda

12 febbraio 2008

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In una lettera ai ragazzi che andranno alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney, il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi, critica aspramente la scena d’amore tra Nanni Moretti ed Isabella Ferrari nel film Caos Calmo. Anche Famiglia Cristiana ha esposto i proprio dubbi a proposito di questa, ormai celeberrima, scena di sesso.

Premetto di non aver visto il film in questione ma immaginare Nanni Moretti che fa ‘atti impuri’ con Isabella Ferrari più che scandaloso mi sembra quasi al limite del ridicolo. Senza togliere niente a Moretti, che probabilmente è uno dei migliori attori italiani, ma come bomba sexy non riesco proprio a figurarmelo! Invece, sembra proprio, che Don Anselmi non sia del mio stesso parere. “Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari – scrive il responsabile della Cei per la pastorale giovanile – mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio“. Il sacerdote è molto deluso per “la scena erotica pesante” di ‘Caos calmo’ per la quale il Tg1 ha dedicato “molti minuti” lasciando solo “pochi secondi alla guerra civile in Kenia”. Se è per questo, allora, sono stati dedicati molti minuti anche alla morte della signora Rosa, invece che al Kenia, stessa cosa per la liaison tra Sarkozy e Carla Bruni o per il ritrovamento del barboncino Billy sull’A1. Se la mettiamo su questo piano, l’agenda setting dei nostri telegiornali lascia molto a desiderare e non è certo attendibile come parametro per un paragone.

“I due attori fanno l’amore in piedi, – continua Don Anselmi – vestiti, senza guardarsi in faccia: capisco che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch’io sono rimasto stupito e disturbato. Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perchè non la vivono. Mi sento di poter dire che noi la conosciamo (preferisco sorvolare su questa dichiarazione, facilmente strumentalizzabile dai più maliziosi) e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull’altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia. Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti”. A volte mi chiedo se queste persone si guardino veramente in giro ed abbiano un contatto tangibile con la realtà, perché dalle loro parole non si direbbe proprio. Forse non hanno mai sentito parlare di arte, di cinematografia, di spettacolo, di rappresentazione. Attaccano una scena in un film ed accettano tette e culi durante l’ora di cena (A Studio Aperto, tanto per fare un esempio ma anche il caro Emilio non disdegna). “ Sono convinto – conclude – che gli attori, gli uomini di spettacolo abbiano un grande impatto culturale e quindi una grande responsabilità educativa verso i giovani. Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza“. Per favore se qualcuno, accecato dal desiderio e sotto l’effetto di un ormone selvaggio ed indomabile, dopo aver visto Moretti all’azione, decide di importunare qualche signorina me lo faccia sapere. Almeno nei momenti di tristezza avrò qualcosa per cui sorridere.