www: Mara Carfagna

Mamme in piazza per l’allattamento al seno

di aldo.vincent

30 novembre 2009

Io ciccuio dove mi pare

Io ciuccio dove mi pare

è lo slogan dell’associazione SALVAMAMME, ottomila signore che si sono fatte ricamare la frase sui bavaglini dal Ministero delle Pari opportunità per rivendicare il diritto piacere dovere dell’allattamento al seno.

Riconoscenti, dopo essere scese in piazza, si sono recate al Dipartimento delle Pari Opportunità dove sono state accolte da Isabella Rauti. La Carfagna, benchè avesse sponsorizzato la manifestazione, non è voluta comparire forse perchè una rivendicazione:”Io ciuccio dove mi pare” poteva sembrare outing…

www.giornalismi.info/aldovincent

Dopo un anno la Carfagna querela Repubblica

di aldo.vincent

25 settembre 2009

Mara Carfagna

Mara Carfagna

La Carfagna querela Repubblica

Dopo aver letto e riletto per un anno l’articolo di Repubblica dell’agosto 2008 dove nell’ambito del No Cav Day di Beppe Grillo, venivano riportate le parole di Sabina Guzzanti: “Non può diventare ministro una che gli ha succhiato l’uccello” forse illuminata da qualcuno, ha finalmente dato mandato al suo avvocato di querelare il quotidiano (e non Sabina Guzzanti o Giuliano Ferrara, che aveva riportato sul “Foglio” le stesse frasi)

(continua…)

Interrogazione parlamentare per la tassazione delle prostitute

di aldo.vincent

23 febbraio 2009

prostituta

SEX TAX (tassare il sesso)

Carla Corso e Pia Covre, fondatrici del Comitato per i “Diritti Civili delle Prostitute”, hanno presentato un’interrogazione al Presidente della Commissione Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, dichiarando che le loro “signore in questione” sarebbero ben disposte a pagare le tasse se il loro mestiere fosse riconosciuto ufficialmente, cambiando però la denominazione in “operatrici sessuali”.

Sarebbe bello, e all’insegna paghiamo tutti, paghiamo meno. Perché se a qualcuno pare giusto far pagare il porno virtuale sul Web, non si vede perché non si debba tassare quell’altro. Che poi sarebbe addirittura più facile considerando l’”oggetto” come merce e l’atto come prestazione, secondo il principio del “Te la do–quanto fa”

Pure nel virtuale sarebbe facile la definizione, secondo il principio che è da considerarsi porno tutto ciò che lo fa venire duro ad un giudice.
Il problema nasce invece – secondo me – dall’art. 21 del DPR 633/72 per questo genere di fatturazione prevede la descrizione della natura, qualità e quantità della prestazione effettuata. Certo, si risolve tutto con una circolare ministeriale dove vengano pubblicati i corrispettivi delle parole sconce, quindi cunnigulis, fellatio, bombardino, missionario… (sessantanove e pecorina, troppo popolari forse si cambiano in “dove sei” e trenino) ma come fare con le moldave, keniote, nigeriane e cinesine che non hanno difficoltà con l’orale (capiscimi ammè) ma con lo scritto?
La Carfagna, avrà l’ardire di organizzare corsi di alfabetizzazione per giovani contribuenti escluse dalle frequentazioni ministeriali?
Mah, saperlo!

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Quando gli intellettuali si oppongono al regime… precedente!

di aldo.vincent

11 febbraio 2009

paolo-guzzanti

GLI INTELLETTUALI ITALIANI
Fateci caso, sono quelli (i giornalisti sono inclusi immeritatamente in questa categoria) che si sono sempre opposti al precedente regime! Loro fiutano il vento, e quando la cosa si fa sporca, ma proprio sporca, abbandonano la nave, subito dopo le puttane e prima dei topi.

Leggete i titoli di questi giorni: Guzzanti (il padre di quello vero) se n’è andato a rinfoltire il gruppo liberale: glie ne mancava uno per giocare ai quattro cantoni. Brunetta minaccia d’andarsene, Mentana sbatte la porta, Giannino si allontana zoppicando, Fini si butta a sinistra, la Colli torna al Teatro che nemmeno si era accorta d’esser stato abbandonato…

Rimangono fissi (si fa per dire) solo i Craxi, i Letta, i Mastella, coloro cioè che hanno fatto della politica un affare di famiglia e ovunque soffi il vento, loro si scambiano semplicemente i ruoli. Franza o Spagna, purchè se magna…

P.S.
La direzione di Libero ha annunciato che dal 15 febbraio Paolo Emilio Russo andrà in aspettativa per un anno per andare a ricoprire il ruolo di portavoce di Mara Carfagna. Che sarà portavoce del governo che è portavoce di Berlusconi.

Portan tutti la voce. Noi portiamo la croce…

Aldo Vincent
SATIRA ON LINE
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P.P.S.
Ieri sul giornale c’erano le dichiarazioni di Maradona e la sparata di Gasparri, ma non ho capito chi è dei due che si fa di cocaina…

Quando la posta e` alta, in Italia qualcuno medita la rapina.

Le foto della Carfagna contestate da Sabina Guzzanti

di linda

14 ottobre 2008

La polemica tra Sabina Guzzanti e il ministro Mara Carfagna impazza ed io, da vera cattivella, non potevo che pubblicare uno dei motivi del contendere: le foto sexy della ministra delle pari opportunità, per Max, quando ancora non pensava alla politica (o forse si) e comunque si concentrava solo sulle opportunità (anche se non pari)!

Riporto un estratto di quello che scrive Sabina Guzzanti sul suo blog dopo la querela della Carfagna, per le dichiarazioni fatte dalla comica in Piazza Navona a Roma in occasione del No Cav Day dello scorso 8 luglio

La Carfagna chiede niente popo’ che un milione di euro. Bella donna ma che tariffe!

Naturalmente dopo le dichiarazioni di ieri posso farle causa anch’io con la differenza che mentre i miei giudizi su di lei sono fondatissimi i suoi su di me sono assolutamente gratuiti.
Anche se le intercettazioni davvero non esistessero, ed esistono state tranquilli, le foto del suo calendario già solo quelle sarebbero un argomento sufficiente a dire che non può fare il ministro delle pari opportunità. Spero che le donne italiane si sveglino e colgano l’occasione per difendere la dignità calpestata da anni di incoraggiamento alla prostituzione mentale oltre che fisica propagandata dalla Finivest a tutte le ore del giorno.

Il ministero delle pari opportunità esiste per agevolare le donne a farsi strada nel mondo del lavoro, negli studi e nella vita privata senza dovere accettare condizioni disagiate rispetto agli uomini. Senza accettare stipendi più bassi e va da sé senza dovere utilizzare il proprio corpo o diventare l’amante di qualche vecchio flaccido miliardario col trapianto. Mettendo la Carfagna al ministero delle pari opportunità, Berlusconi ha offeso tutte le donne italiane ancora una volta e in modo definitivo. E siccome le donne non sono Veltroni e D’Alema, le donne sono forti e coraggiose, confido in una reazione di tutte a questo scandalo”.

Trascrivo e condivido.