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Lo dice anche un Nobel per l’Economia: legalizziamo le droghe

di aldo.vincent

17 novembre 2009

Legalizzazione droge

Parola di Nobel: “Legalizziamo l’uso delle droghe”

www.unita.it/news/italia

Interessante intervento del professor Gary Becker premio Nobel per l’Economia nel 1992:

«C’è solo un modo per ridurre il consumo di droghe: legalizzarle».

“La guerra contro le droghe è fallita ma nessuno lo ammette. Eppure basterebbe mettere i numeri in fila per capire che in 35 anni di onorate battaglie si è speso troppo, ottenuto niente e, cosa peggiore, ingrassato i conti delle organizzazioni criminali.”.

(continua…)

La Mafia siamo noi, anche a Santo Domingo

di aldo.vincent

2 novembre 2009

Boca chica

Avevo scritto:
Ma davvero una Procura che vuol acchiappare un colpevole, mette on line il 29 Ottobre il video di un delitto avvenuto l’11 Maggio?
Ma davvero, davvero?

Oggi, dopo soli due giorni di Web, l’assassino è stato identificato.
Ma nel frattempo è fuggito…
Non si scoraggi, signora Procura, sempre via Web informi l’Interpol…

ehehehe

Appropò

Qui a Boca Chica dove mi trovo mio malgrado:
“ricercato olandese sequestrato ed ucciso. Protagonista della vicenda é un cittadino olandese Marlon Marco Mathilda.
Era accusato di traffico di droga. I rapitori gli si erano presentati vestendo uniformi della Direzione Nazionale per il Controllo della Droga.

Non è la prima esecuzione di residenti da parte di delinquenti con divise della polizia. Come nei film.
Anzi, colgo l’occasione per suggerire una bella trasmissione televisiva d’inchiesta alla maniera di Report o Annozero (Brachino no, perchè qui fa caldo e nessuno porta i calzini). titolo:
CALLE DUARTE, BOCA CHICA
e far vedere di notte la strada principale chiusa al traffico per permettere alle prostitute di vendersi ai turisti (prevalentemente italiani) comodamente sedute ai tavolini. Poi di giorno andare a visitare i gerenti italiani dei locali più in voga e scoprire per esempio una banda di truffatori (articolo 640c.p.) tutta al completo che con i milioni rubati all’assicurazione Nuova Tirrenia di Treviso, hanno aperto ristorante e Residence con traffico di belle figliole, o i casalesi che hanno aperto uno splendido take away, o il trafficante di coca che riceve da Miami e manda in Italia con partite di banane…
Oppure si potrebbe andare alla capitale, al deposito container della Parmalat e chiedere com’è finita quella storia dei dodici agenti dell’antidroga che una notte hanno fatto irruzione e se ne sono andati a casa dopo tre ore con centotrentamila dollari e nulla di fatto…

Ah che bella trasmissione sarebbe…

P.S.
Un “amico” mi ha fatto visita dicendomi che dopo lo splendido reportage di Gabriela Jacomella sulla prostituzione infantile a Boca Chica (Corriere della Sera), le mie mail sono sotto sorveglianza. Pure questa mail, evidentemente.
Sembra di essere tornato ai tempi di Cuba e della Polizia per la Sicurezza dello Stato. Da come mi ha accennato a fatti della mia vita, ho avuto pure l’impressione che abbiano indagato per vedere se c’è qualcosa da poter usare per deportarmi (sarebbe il secondo tentativo…).
Incredibile. Sono forse l’unico italiano incensurato di Boca Chica e vogliono espellermi…
Quando si dice la fortuna…
ehehehe

www.giornalismi.info/aldovincent

Antimafia: Pino Maniaci a giudizio perchè abusivo

di aldo.vincent

1 aprile 2009

telejatoi01g

GUARDATELO BENE, QUESTO CRIMINALE!

(Foto su tutti i giornali, così la Mafia prende meglio la mira)

E’ Pino Maniaci, uno che da Telejato ha condotto per anni il suo “disegno criminoso”
ha cioè denunciato la mafia senza avere la tessera da giornalista…

ehehehe

www.giornalismi.info/aldovincent

Genchi accusa lo Stato per la morte di Falcone e Borsellino

di aldo.vincent

4 marzo 2009

gioacchino-genchiBLOGGERS FREE (Passaparola)

Il 27/2 il blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it ha pubblicato un’intervista a Gioacchino Genchi che accusa servizi segreti e politici di essere coinvolti nella morte di Falcone e Borsellino. Genchi non è uno qualunque. E’ l’uomo che secondo lo psiconano ha intercettato 350.000 italiani. La più grande spia della Storia dopo Mata Hari.
Sapevo che le reazioni alle parole di Genchi, le più pesanti che io abbia mai sentito contro quello che ci ostiniamo a chiamare e pensare Stato, potevano essere solo due. Farlo passare per mitomane o il silenzio assoluto, mafioso di tutti i giornali e i canali televisivi.
L‘omertà ha prevalso. Nessuno ha visto e sentito. Non Mieli, non Riotta, non Mauro.
Il video di Genchi (qui sotto) è il più visto su YouTube nelle ultime ventiquattro ore,  ma nessun media nazionale ne ha riportato il contenuto.

Un paradosso dell’informazione. Se chiudono la Rete, su questo Paese caleranno le tenebre. La Cupola dei Giornalisti è più forte, più coesa di Cosa Nostra. Genchi ha detto la verità, la controprova è che Genchi per i media non esiste, che i mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino non possono essere neppure nominati.
Genchi ha detto:
E questa è l’occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D’Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata.”
Genchi era presente in via D’Amelio, ha visto il corpo carbonizzato di Borsellino, ha seguito le indagini sul segnale che ha innescato la bomba, non parla per sentito dire. Borsellino era minacciato, ogni domenica si recava da sua madre, ma lo Stato non riuscì neppure a isolare l’area di parcheggio di fronte al palazzo con una transenna. Genchi non è l’unico a indicare nella strage di via D’Amelio la nascita della Seconda Repubblica.
Antonio Ingroia, pm di Palermo:
La verità va cercata a ogni costo, io penso che la cosiddetta Seconda Repubblica ha i suoi pilastri nel sangue versato da tanti uomini dello Stato, magistrati e poliziotti” (*).
Dalla sentenza della corte d’Assise di Caltanisetta del processo Borsellino ter:
Proprio per agevolare la creazione di nuovi contatti politici occorreva eliminare chi, come Borsellino, avrebbe scoraggiato qualsiasi tentativo di approccio con Cosa Nostra e di arretramento nell’attività di contrasto alla mafia, levandosi a denunciare, anche pubblicamente, dall’alto del suo prestigio professionale e dalla nobiltà del suo impegno civico, ogni cedimento dello Stato o di sue componenti politiche” (*).
Se l’informazione non esiste, facciamoci noi informazione. Ci vuole un nuovo CLN. Un Comitato di Liberazione Nazionale dell’informazione. Riportate sul vostro blog il testo dell’intervista di Genchi, traducetelo in tutte le lingue e inviatelo ai blog esteri che conoscete. Linkate il video da Youtube. Create i vostri video con le vostre analisi e conclusioni.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

(*) Testi tratti dal libro: “L’agenda rossa di Paolo Borsellino” di Lo Bianco/Rizza.

GLI APPROFONDIMENTI QUI:
http://www.giornalismi.info/aldovincent

Le gerarchie nel regno di Silvio

di aldo.vincent

9 febbraio 2009

silvio-berlusconi2

$ua Mae$tà $ereni$$ima…

MA LASCIATE IN PACE BERLUSCONI, POR NANO,

in fondo lui, da buon padre, anzi nonno, vuole il nostro bene e si è accorto, lui così modesto ma illuminato, che l’Italia non gode di sana e robusta Costituzione e vuole metterci mano.
In fondo cosa c’è di scandaloso se vuole comandare Lui e solo Lui?
E chi dovrebbe comandare, invece, il molle ventre di Veltroni, quel piccolo guerrafondaio baffino che dimenticò di passare per il Parlamento quando dichiarò la guerra a Belgrado? Oppure ci mettiamo Rutelli, Mastella, Casini, Fini, Andreotti, Cossiga, o chi altro?

E in fondo, pensateci bene, la sua nuova Costituzione sarebbe semplice semplice:

Lassopra ci sta lui.
Sotto di lui i suoi reggicoda, i ministri, i portaborse e per ogni politico o mammasantissima ci mettiamo una velina, schedina, starletta, insomma per ognuno una bella donna, e a fianco di ogni bella donna un soldato.
Sotto ogni soldato, come da tradizione, una puttana (non che le altre non lo siano, ma queste sono schedate) e per ogni puttana un pappone.
Per ogni pappone un poliziotto e ogni quattro poliziotti formano la scorta ai politici, reggicoda e ministri. Un cerchio perfetto.

Sotto, gli imprenditori senza investimenti, che vivono degli appalti ministeriali e che subappaltano ad imprese che danno lavoro agli immigrati sul quale LUI che sta in alto succhia il 43 per cento di tasse.
A TUTTI con il quale organizza ogni tipo di svago: televisione satellitare, cavo, cinema, internet teatro e gioco del calcio secondo il sano principio dei PANEM ET CIRCENSES.

A garantire che le cose si incastrino senza intoppi, non ci sarebbero gli avvocati (li ha assoldati tutti Lui ma ora che è SOPRA la Legge non ci hanno un kazzo da fare e li ha messi a legiferare) ma la Mafia, che in queste cose ha dato prova di saperci fare.
Che altro volere di più dalla vità?

Aldo Vincent
SATIRA ON LINE
http://www.giornalismi.info/aldovincent

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