di aldo.vincent
20 maggio 2009
I polli di Report
Ho visto Report sul satellite (il giorno dopo) e parlava degli allevamenti. Lo so che non c’entra nulla con il puntiglioso ed illuminante reportage, però quando ho visto l’allevamento dei polli ho avuto come un flash e mi sono chiesto da dove venisse quella specie di dejavù. Oggi l’ho trovato e ve lo propongo:

di aldo.vincent
18 maggio 2009

Una supplica ai direttori di quotidiani italiani
Repubblica promette (minaccia?) di seguire pedissequamente il caso Noemi, ma hanno le loro ragioni e non ci metto lingua. I disgraziati ricacciati in Libia sulle loro carrette sono scomparsi dalla faccia dell’informazione. Però sono quattro giorni che ce la menano con D’Alessio e la Tatangelo che avrebbero perso il figlio annunciato.
Si potrebbe romperci le tasche (è un eufemismo) con qualcosa di più sostanzioso?
Please
L’acaro compie cinquant’anni
Quando ho letto il titolo sulla Stampa di oggi, ho aperto l’articolo con trepidazione, perché già mi immaginavo uno scienziato, tipo Zichichi che festeggiava con la sua cavia a cui aveva dato pure un nome: Silvio. Così per attinenza. Mi immaginavo questo vecchio artropode, parassita sì, ma consumatore dignitoso e silente dei nostri scarti, che si mettesse in posa per gli scatti del fotografo in attesa di essere invitato da Fazio per chiacchierare di polvere…
E invece nulla di tutto ciò.
È semplicemente un articolo per ricordare che dobbiamo arieggiare gli ambienti se non vogliamo che nelle nostre case avvenga lo scempio avvenuto nelle nostre menti a causa degli acari del Grande Fratello.
www.giornalismi.info/aldovincent
di aldo.vincent
13 maggio 2009

Almeno finchè sono in mezzo al mare e hanno bisogno di soccorso. Lo diventano, una volta toccata terra, quelli che non hanno i requisiti necessari per passare la frontiera. È incredibile che ci facciamo riprendere dall’ONU proprio noi, popolo che ha visto emettere ed ha applicato per secoli l’editto di Catilina sulla libera circolazione degli stranieri, che risale al 200 dopo Cristo!
Popolo di smemorati, il nostro…
Questi poveri infelici sono solamente stranieri che pagano sperando di morire in mare anche se sanno che rischiano di arrivare in Italia. Ahimè, poi alcuni senza volere si ritrovano tra Malta e Lampedusa e si rianimano soltanto quando capiscono che finalmente potranno tornare, scortati dalla Marina, nei loro magnifici residence dove potranno rifarsi una vita.
di linda
21 ottobre 2008

Questa è l’aria che si respira in Italia. Complimenti!
Cartello apposto davanti l’entrata del bar “Alle 3 botti” di via Buonarroti all’Arcella, quartiere a nord di Padova al momento della riapertura dopo lo stop di un mese imposto dal questore. La lavagna bianca, che recita “Vietato l’ingresso ai negri. Irregolari e pregiudicati. Questo è quello che la legge vuole. Ex art. 100” è stato scritto dalla figlia del gestore del bar, Vincenza d’Andrizza, stanca della clientela straniera. A causa di alcuni immigrati irregolari trovati dentro il locale ne era stata disposta la chiusura.
di linda
21 maggio 2008

La prima cosa che mi viene in mente parlando del reato di immigrazione clandestina è quanto questo faccia comodo al nuovo governo. Si è sempre detto che quando il chiodo è caldo è consigliabile continuare a batterlo ed è proprio quello che la destra in Italia sta facendo adesso. Sull’onda della paura del Rom e dell’immigrato Berlusconi ha vinto le elezioni e la Lega si è trasformata nel migliore partito possibile, unico fautore della sicurezza e della legalità in questo nostro arretrato paese. Da xenofobi, volgari ed incompetenti ad eroi da glorificare e venerare. Da nord a sud non c’è italiano che non guardi con occhi sbrilluccicanti Bossi o che non faccia un sorrisino di intesa appena gli appare la figura di Calderoni. Proprio strana l’Italia.
Comunque, tornando alla cronaca il sopra citato reato sarà introdotto per disegno di legge e prevederà una pena da sei mesi a quattro anni di carcere. Il pre-consiglio dei ministro, che si è tenuto ieri sera, ha partorito questa bozza includendo anche l’aggravamento della pena se i reati sono stati commessi da stranieri irregolari. Questo provvedimento trasformerà 650mila immigrati clandestini in delinquenti da sbattere in carcere, dalla badante che segue il nonno Anselmo al congolese sfuggito dal proprio paese in attesa dello status di rifugiato politico.
L’Associazione Nazionale Magistrati ha salutato il Ddl con una prevedibilissima ola “Se riteniamo di poter risolvere il problema dell’immigrazione clandestina affidandolo al sistema giudiziario - ha infatti commentato il presidente dell’Anm Luca Palamara – rischiamo di vanificarlo. Se aumentano gli arresti le carceri sono in grado di sostenere i processi degli arrestati? Dovremmo trovare altre aule a disposizione, altri giudici e altri magistrati”. Il governo con il pacchetto sicurezza mi sta confondendo. Ma forse non sta facendo solo questo. E’ riuscito ad unire chi di solito è incompatibile e ad allineare fronti spesso opposti. Battisti e luterani, salesiani ed evangelici, topolino e Gamba di Legno, Casini e Veltroni, Lupin e l’ispettore Zenigata. Don Vittorio Nozza, presto nuovo leader dei centri sociali del Nord-est, ha giudicato “sproporzionata” la trasformazione dell’immigrazione in reato, “illegittime” le restrizioni ai ricongiungimenti familiari e “simili a carceri” i Cpt, dove i tempi di permanenza rischiano di allungarsi a dismisura.