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Con Obama alla Casa Bianca comincia un nuovo Millennio

di aldo.vincent

21 gennaio 2009

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20 Gennaio 2009: oggi comincia un nuovo Millennio

I secoli ed i millenni non sono mica cominciati quando per convenzione abbiano stabilito che un secolo cominciasse dopo l’anno 99 del secolo precedente. Il diciannovesimo secolo cominciò nel 1789, il sedicesimo nel 1492, Gesu’ Cristo, l’Uomo che divise in due la Storia nacque (se nacque) nel 6 a.C., come vedete la Storia non ha la calcolatrice, ed io il giorno del giuramento di Obama ho sentito il nuovo Millennio che entrava di prepotenza nelle nostre vite. Anzi che dico, non l’ho solo sentito ma pure visto.

C’era Cheneey che usciva dalla Casa Bianca sulla sedia a rotelle, Bush padre che vi sostava con le stampelle, un Kennedy mummificato colto da malore, Clinton coi capelli bianchissimi, Bushemino che finalmente se ne andava passando dal dietro e là, all’ingresso della Casa più osservata al Mondo, facevano il loro ingresso, dopo quasi mezzo secolo, i bambini.

Anzi per essere esatti, le bambine, ma stavano lì a rappresentare tutti i bimbi del mondo che per portare aria nuova devono entrare nelle case. In qualunque casa, di qualunque colore sia.

Oggi Obama ha giurato.

Adesso speriamo che gli americani non ce lo ammazzino.

ALDO VINCENT
http://www.giornalismi.info/aldovincent

Bush a sorpresa in iraQ

di aldo.vincent

15 dicembre 2008

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Nessuna stretta di mano per Bush

di linda

21 novembre 2008

Quasi nessuno ha parlato di questo filmato che si riferisce al momento dello scatto della foto ufficiale durante il G20 tenutosi a Washington la settimana scorsa. I politici delle 20 nazioni partecipanti, tra cui anche Silvio Berlusconi per l’Italia, si stringono calorosamente la mano e si danno amichevoli pacche sulla spalla, durante la sfilata per disporsi prima della foto. Ma nessun presidente, nemmeno il nostro Silvio, stringe la mano al Presidente uscente statunitense Geroge W. Bush. Tutti lo ignorano, come se non fosse in fila con gli altri. Neanche lui, comunque, cerca la stretta di mano, conscio probabilmente di ricevere un diniego, ancora più imbarazzante dell’essere ignorato completamente.

Il giornalista della Cnn, Rick Sanchez, che commenta il servizio, associa  Bush “al bambino più impopolare della high school, quello che non piace a nessuno” e ricorda come esso lasci la Casa Bianca con un tasso di popolarità inferiore a quello di Richard Nixon, costretto a dimettersi dopo il Watergate.

Il filmato è incredibile ed evidenzia come un politico detronizzato, non contando più nulla nello scacchiere delle alleanze e dei poteri, perde totalmente ogni valore, anche la più elementare dignità umana. Soprattutto uno come Bush, che nulla ha fatto di buono per essere apprezzato. Nonostante tutto ciò il comportamento più increscioso è quello del nostro premier che gira le spalle a quello che è sempre stato il suo miglior alleato politico. Un’amicizia sbandierata in ogni occasione ufficiale ed ufficiosa. Berlusconi non nasconde come sia giustificato e pertinente non considerare più colui che è diventato inutile ai propri fini, non certo perché non in linea con il proprio pensiero politico, ma semplicemente perché diventato un’amico scomodo ed inopportuno. Un atteggiamento davvero signorile.

Nessuna atomica in Iran

di linda

4 dicembre 2007

In un’intervista rilasciata nel settembre scorso alla britannica ‘Channel 4’, Mahmoud Ahmadinejad, premier iraniano, dichiarava che l’Iran non vuole la bomba atomica. “Dal punto di vista politico – aveva detto – non è utile, perchè dovremmo volere la bomba? Per quale uso? Non ne abbiamo bisogno”. Nessuno deve avergli creduto, soprattutto il presidente americano George W. Bush, visto che è del mese scorso la sua dichiarazione di una possibile e probabile Terza Guerra Mondiale. Rivolgendosi alla comunità internazionale Bush aveva dichiarato “Se siete interessati a evitare la Terza guerra mondiale mi sembra che dobbiate essere interessati a impedire che gli iraniani ottengano le conoscenze necessarie per realizzare una bomba atomica”. Ora scopriamo che l’Iran non ha e non avrà l’arma nucleare avendo congelato i piani per produrla già dal 2003, cioè 4 anni or sono, assecondando le pressioni internazionali. A darne notizia, attraverso un rapporto inviato al Congresso degli Stati Uniti, il National Intelligence Estimate (Nie) che ha riportato il lavoro di ricerca e spionaggio della Cia e dell’apparato americano di intelligence. Fu un’altra edizione del Nie ad avvertire il Congresso della presenza di armi di distruzione di massa in Iraq e a dare, quindi, il via libera all’attacco americano a Saddam Hussein e alla seconda guerra del Golfo. Come tutti sappiamo quelle armi non erano mai esistite e furono solo un pretesto per saldare un conto aperto da troppo tempo. Con questo scenario sono tante le domande che sorgono spontanee. Bush non ne sapeva nulla di questo rapporto un mese fa quando ha minacciato la possibilità di una Terza Guerra mondiale? E’ possibile che da un giorno all’altro si scopra una situazione presente in realtà già da quattro lunghi anni? C’è da fidarsi di questo rapporto, anche se è noto il fatto che oggi le agenzie spionistiche americane sono guidate da persone meno disposte a chinare il capo a Bush rispetto al passato? Come si chiede Zucconi su Repubblica, non è forse che a Bush “questo sgonfiamento del pallone nucleare non dispiaccia del tutto”?