www: Beppe Grillo

A riveder le stelle, il nuovo libro di Beppe Grillo

di aldo.vincent

24 febbraio 2010

libro di Beppe grillo

Gli italiani sono stanchi e dicono BASTA! !

Basta con il primato della politica sulla giustizia.
Basta con le prescrizioni.
Basta con la moglie di Fassino in Parlamento per cinque legislature.
Basta con Fassino, dirigente «non nato sotto il cavolo», ancora in Parlamento. Basta con le candidature mafiose.
Basta con i «Village People» alla Camera.
Basta con i morti viventi al Senato.
Basta con Icaro-Testa d’Asfalto e il tormentone Alitalia.
Basta con l’extravergine Formigoni e i suoi «comunicati e liberati» alla sanità lombarda.
Basta con Crisafulli, Carra, Dell’Utri, Cuffaro candidati.
Basta con Azzurro Caltagirone e gli interessi di suo suocero.
Basta con Geronzi in banca e non in tribunale.
Basta mettere la Forleo sotto processo.
Basta con D’Alema che rifiuta i processi.
Basta con De Magistris inquisito.
Basta con il ceppalonico Mastella e la sua liquidazione di 300.000 euro.
Basta con la Tav di tredici miliardi di euro in Val di Susa e le ferrovie locali allo sfascio.
Basta con Bassolino e la mozzarella di bufala radioattiva.
Basta con le panzane del mago Otelma Bondi.
Basta con i sorrisi di compatimento di Polito, mantenuto di Stato.
Basta con la merda di Fede e di Riotta che straripa dal televisore.
Basta con gli aborti verbali di Ferrara, mantenuto di Stato.
Basta con il controllo dell’informazione da parte di mediasetpartiticonfindustria. Basta con gli aumenti alla pompa di benzina e i profitti per i grandi azionisti dell’Eni.
Basta con il titolo di Telecom Italia in picchiata e Tronchetti in barca con Afef. Basta con Malpensa hub nel deserto del varesotto di Bossi e Maroni finanziato dalle nostre tasse. Basta con i veleni a pagamento in città con l’Ecooass della Moratti.
Basta con l’Expo 2015 dei costruttori immobilian.
Basta con gli inceneneritori e i tumori a norma di legge.
Basta con le false liste nazionali alle elezioni politiche con il mio nome.
Basta con Tremonti che ci spiega come LUI ha ridotto l’economia.
Basta con Castelli che ci spiega come LUI ha ridotto la giustizia.
E basta con il respiro trattenuto.
Basta con la vita in apnea.
Basta con i sospiri di delusione.
Basta con gli sbuffi di rabbia.
Basta con le parole non dette.
Basta con la professione del politico.
Basta con la politica dei furbi e la società dei fessi.
Basta con la recessione.
Basta con l’incertezza della pena.
Basta con i delinquenti senza frontiere in Italia.
Basta con le basi militari degli Stati Uniti in Italia.
Basta con l’Italia piattaforma logistica.
Basta con la speculazione dei comuni sulle licenze edilizie.
Basta con i politici in televisione a parlare del nulla.
Basta con i servi dell’informazione a leccargli il culo, a non fare mai una domanda.
Basta.

Di Beppe Grillo
da “A Riveder le Stelle -
Come seppellire i partiti e tirar fuori l’Italia dal pantano
” -
ed. Rizzoli.

Beppe Grillo si accontenta di poco!

di aldo.vincent

13 gennaio 2010

Beppe Grillo

Beppe Grillo: “Liste a 5 Stelle: fatti, non pugnette!”

Questo il titolo del comunicato di Beppe Grillo a proposito del movimento che starebbe occupando i comuni italiani.

Chi mi segue lo sa. Io su Di Pietro, Travaglio, (un po’ meno Padellaro) Beppe Grillo e compagnia cantante ho da tempo sospeso il giudizio. Sembrerebbe vigliaccheria. Ma è solo perchè seguo i consigli di mio nonno: in mancanza di cavalli vanno bene anche gli asini. Non che questi lo siano nel senso spregevole che il luogo comune dà alla parola, ma se Di Pietro, che comanda il suo partito come fosse Berlusconi, che si intesta gli immobili come fosse Mastella, che incassa i contributi come fosse La Malfa Jr., se usa intestatari di comodo ai suoi conti correnti come fosse Ottaviano Del Turco, se Di Pietro dicevo, che è un’espressione della Destra, fa opposizione al Cavagliere Smascherato ponendosi a sinistra di questa sinistra Sinistra, allora sospendo il giudizio e me ne sto in disparte a guardare.

Allo stesso modo ho fatto con Beppe Grillo, difendendolo a spada tratta – e lui non ha certamente bisogno di essere difeso da me – quando lo accusano di una politica qualunquista. Ma quale politica? Lui è un grande comico che si scrive pure le sue cose, le recita, fa casino, fa pensare e ci fa pure i danè.

Ripeto qui, a costo di passare per un trombone noioso, quello che ho scritto e riscritto per anni:

Quando il primo governo Prodi crollò sotto le spinte che tutti conosciamo, i politici durante la campagna elettorale si rintanarono nei loro truogoli, mentre chi ci mise la faccia furono i comici:

Benigni con un alto discorso su Kant da Biagi, Guzzanti (quello vero non il buffone) con una parodia di Rutelli da scompisciare, la signora Ferilli con abito di scena del Bagaglino e microfono incollato sulla fronte, il giorno prima delle elezioni fece un discorso al popolo che nessun politico in un comizio avrebbe nemmeno potuto sognare. E allora se in questo Belpaese (tutto attaccato come il formaggio) i politici fanno i comici e i comici sono gli unici che ci mettano la faccia, la colpa non è certo di Beppe Grillo e Co. !!

Vabbè.

Però quando stamane leggo sul suo blog questo titolo soddisfatto per i risultati ottenuti, a scapito delle mie precarie amicizie (ormai ne ho quasi solo di precarie) una domanda mi sorge spontanea.

Ma Beppe Grillo con tutto il casino che ha smosso, con i MILIONI di biglietti venduti ai propri spettacoli, con le centinaia di migliaia di persone che ha mobilitato nelle piazze, con le decine di migliaia di interventi sul Web e sul suo blog, con i miliardi incassati, raccolti, con le centinaia di Euro investite (è genovese, e a me deve ancora cinquecento lire dai tempi dei suoi esordi al Teatro delle Vittorie) con tutto questo bailamme messo su con le sue contumelie, guarda soddisfatto – dopo tutti questi anni di lavoro – aver portato 37 (dicansi trentasette) consiglieri comunali su 8.091 (dicansi ottomila e novantuno) comuni d’Italia?

Mah

ALDO VINCENT

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I finti scoop dei vip al mare

di aldo.vincent

28 luglio 2009

Simona Ventura

Una volta andavano in Sardegna

Aria di vacanze, cominciano i redazionali vacanzieri, che sarebbero quelle sporche marchette con cui qualsiasi pubblicazione su carta finge di scrivere un articolo che invece è uno spot per il proprio inserzionista. Sarebbe come il paghi due prendi tre del supermercato, tu mi dai un tot di pubblicità e io ti mando il giornalista a piè di lista per scrivere un articolo compiacente.

Quest’anno però, sarà la crisi, sarà una nuova tendenza, gli uffici stampa delle località turistiche si applicano con una specie di “ciapanò” che sarebbe quel tressette a non prendere, per cui perde chi fa più punti. Credo sia succedendo proprio questo, quando leggi per esempio un redazionale:

Flavio Vento a Formentera

Vorrai mica che lo abbia pagato la proloco di Formentera? Certo che no, dev’essere stato il turistico di Arzachena che ha fatto scrivere l’articolo come per dire, guarda che se vai da quelle parti, ti toccano quelle sfigate lì. Purtroppo scoperto il giochino ne è scaturito un effetto domino dirompente, come i titoli tossici delle banche, solo che qui i titoli tossici entrano nelle nostre menti (e paghiamo sempre noi):

Beppe Grillo ad Arzachena! Deve averlo commissionato la Pro loco di Milano Marittima mentre viceserva: Simona Ventura a Milano Maríttima dev’essere un messaggio subliminale dell’Ufficio Turistico Sorrentino contro il quale si scaglia l’Unione Sarda per farti sapere che se per caso vai da quelle parti, ti potrebbe capitare come vicino di barca Corona che si schioppa Belen fuoribordo…

È un’italietta che ormai va avanti così, come i gamberi.

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Aldo Vincent: sono stato bannato da Facebook

di aldo.vincent

20 aprile 2009

Ovvia, ve lo segnalo solo per riderci sopra, non certo per crearne un caso, visto poi che gli Hackers delle notizie come me, quando vengono bannati, non fanno scalpore.

Ricorderete che il 19 Marzo u.s., il giorno dopo aver fondato un Group su Facebook FREE BLOGGER di Beppe Grillo: ISCRIVIAMOCI COMPATTI!

HO RICEVUTO UN “WARNING” DA FACEBOOK:

Questo:
Our systems indicate that you’ve been misusing certain features on the site. This email serves as a warning. Misuse of Facebook’s features or violating Facebook’s terms of use may result in your account being disabled .

Mandai in giro una noterella ridancianoccia:

PRIMA DOMANDA: Kekkazze’ il misusing?

Ora le cose che ho fatto in questi giorni sono:

  1. Ho bestemmiato perche’ non mi piace il nuovo FB
  2. Ho aperto un gruppo FREE BLOGGER Beppe Grillo e ho invitato tutti i miei amici
  3. ho messo i link ai miei due blog di satira politica
  4. ho messo le foto di Berlusconi coi capelli
  5. ho chiesto a una dozzina di OSTINI se hanno notizie dei miei parenti di Erba
  6. Mentre scrivevo mi sono messo le dita nel naso…

Quale di queste immonde azioni mi ha fatto guadagnare un Warning?

State in campana, amici, che se scompaio dalla circolazione, voi sapete chi mi ha rapito…

ALDO VINCENT
www.giornalismi.info/aldovincent
www.facebook.com/profile.php?id=1357875125

Ebbene, coniglietti miei, tanto tuonò che piovve. Sarà una coincidenza, o chissacosacchè, sta di fatto che venerdì scorso ho aggiornato il Group FREE BLOGGER di Beppe Grillo e sono stato sospeso da Facebook. Momentaneamente? Definitivamente? Non saprei, in questo mondo impazzito scriviamo alle macchine e aspettiamo che ci rispondano. Io ho risposto a questa mail:

Hello,
You uploaded a photo that violates our Terms of Use, and this photo has been removed. Facebook does not allow photos that attack an individual or group, or that contain nudity, drug use, violence, or other violations of the Terms of Use. These policies are designed to ensure Facebook remains a safe, secure and trusted environment for all users, including the many children who use the site.

If you have any questions or concerns, you can visit our FAQ page at http://www.facebook.com/help.php?topic=wphotos.

The Facebook Team

Adesso aspetto che la macchina mi risponda
Ehehehe

freeblogger

Sgarbi e le sue volgarità investono Anno Zero

di linda

5 maggio 2008

Giovedì sera ad Anno Zero Sgarbi ha dimostrato per l’ennesima volta di saper solo sputacchiare volgarità ed insulti. Ha investito il giornalista Marco Travaglio con le peggiori parole, interrompendolo ripetutamente e apostrofandolo con offese che neanche un camionista dopo 36 ore di fila sulla Salerno- Reggio Calabria saprebbe ripetere. Ero allibita. Un comportamento vergognoso che naturalmente non ha avuto nessun tipo di riscontro. Il giorno dopo su Repubblica si parlava della puntata della trasmissione ma soltanto per sottolineare quanto Santoro dia spazio a Grillo ad Anno Zero e quanto questo sia inammissibile.

Per Petruccioli, arrabbiato per le dichiarazioni di Grillo contro il presidente Napolitano ed il professor Veronesi, “il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno – nell’ambito delle mie responsabilita’ – a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi”. Ma del danno, dell’umiliazione e della vergogna nati dal comportamento di quello che dovrebbe essere un ex sottosegretario ai beni culturali e l’attuale assessore alla cultura di Milano, non ce ne è stata traccia sui mezzi di informazione. Le aggressioni verbali di Sgarbi forse sono ormai diventate comuni, normali e quindi accettabili e sono entrate nel nostro vivere quotidiano.

Quello che, invece, ha avuto un comportamento anomalo e fuori dai canoni a cui siamo abituati è stato sicuramente Travaglio, che ha dato dimostrazione di un autocontrollo anormale. Il video apparso su Youtube ne dà la dimostrazione a chi avesse perso la puntata. L’epilogo di tutta la vicenda non è di certo un happy end. Petruccioli è fuori di sé ed ha indetto una riunione mercoledì in Rai per parlare dell’accaduto (di Santoro, non del comportamento di Sgarbi) (?); Vittorio Sgarbi sta valutando di citare in Tribunale Travaglio per aver evocato più volte, durante la trasmissione, la necessità “di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri” in quanto questo denoterebbe “una mentalità da regime totalitario, stalinista” (??). Sgarbi, poi, ha annunciato di voler querelare anche Santoro e il parlamentare Beppe Giulietti (idv): Santoro per vilipendio al Capo dello Stato e Giulietti “perché sostiene che io avrei aggredito Biagi. Non ho aggredito nessuno, ho semplicemente detto la verità, che è sotto agli occhi di tutti e cioè: Biagi non è stato cacciato ma gli hanno proposto una fascia oraria diversa per il suo programma” (???). Tremate, tremate  i censori son tornati!!