Pubblicato in: Politica e Società

L’Aquila e la strumentalizzazione di Clooney & C.

di Aldo 10 luglio 2009

George Clooney L'Aquila

L’Aquila: Qui gireremo un film

Credevo che avessero sgombrato le macerie del terremoto, invece ho scoperto che le avevano ammucchiate per fare da sottofondo alla passeggiata dei Grandi della Terra durante il loro consueto giro di propaganda che chiamano g8 in attesa del g14 che farà da preludio al g20 che avrà un significato solo col g (metti un numero a caso…)

Proclami, aria fritta, e slogan ripetuti all’infinito, salviamo l’Africa, combattiamo i paradisi fiscali (questa, detta da Berlusconi che deve la sua immensa fortuna all’uso di questi dispositivi, fa proprio ridere) il clima, la riduzione dell’inquinamento, la pace nel mondo, e mentre riempiono i microfoni con le vibrazioni della loro aria a casa loro si continuano a perpetrare i più efferati scempi. L’italia (scusate lo scrivo minuscolo, non è un refuso) approva il nucleare, in Afghanistan il più massiccio assalto dopo il Vietnam (ma non era una missione di Pace? Mah) si spara sui dimostranti, si ruba la terra agli Indios…

Appropò:

Occasione perduta, quell’iniziativa di Frattini di non invitare Ahmadinejad al g8 dove invece che parlarne male, avrebbero potuto guardarlo negli occhi. Ma forse non avevano tempo, tutti presi dai tagliolini, mozzarella, pizza e mandolini e udite udite un libro omaggio del peso di 24 kili! Comodo da portare a letto per una lettura sulle bellezze d’Italia (questa sì maiuscola) prima di addormentarsi soddisfatti.

Pensateci: un libro di mezzo metro cubo per 24 kili con copertina in marmo di Carrara regalato da Berlusconi: un regalo pacchiano da uno che di libri evidentemente ne legge pochi ma che ha in mano tutta l’editoria che conta nel nostro paese (ahimè, minuscolo)
Amen

P.S.
Il succo dell’avvenimento è la vampirizzazione fatta da Clooney per promuovere la sua casa cinematografica. “Qui gireremo un film” non è solo un maledetto slogan pubblicitario, ma purtroppo sarà pure l’unica promessa mantenuta in questi giorni…

www.giornalismi.info/aldovincent

Sullo stesso argomento potresti leggere:

3 risposte a “L’Aquila e la strumentalizzazione di Clooney & C.”

  1. aramis ha detto:

    Tante cazzate di seguito potrebbero portatrti nel Guinnes dei primati. Raccolti tra l’altro in un libro pesantissimo.

  2. aldo.vincent ha detto:

    Grazie, troppo buono. Era tempo che non ricevevo un complimento cosi’ meritato. Quando dici “dei primati” intendi le scimmiette, vero?
    Grazie grazie di quore…

  3. antonella ha detto:

    quindi secondo te clooney ha bisogno di farsi vedere a l’aquila per avere visibilità e promuovere le sue iniziative??..
    si si… sicuramente la sua visita tra le tendopoli è fondamentale per la sua carriera!..
    complimenti per essere così arguto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.