Archivi: dicembre 2009

Per il cardinale Barragan i gay non vanno in Paradiso

di aldo.vincent

28 dicembre 2009

javier lozano barragan

Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ha definito i gay persone che di fronte a Dio sono dei peccatori che non avranno via di scampo al momento della morte.

Nel Sito www.pontifex.roma.it aveva già detto che è meno grave comprare una pistola che la pillola del giorno dopo, ma qui si è superato e me ne rallegro perché il concetto che esprime è da me condiviso, anzi no. Nel senso che dei gay a me non me ne può fregar di meno: a 41 cm dal culo mio, chi scopa scopa (pensare che una volta dicevo 35 cm., ma poi seppi della buonanima John Holmes e ho rivisto le distanze).

Invece è la proprietà transitiva che mi affascina e sotto Natale con Maria extracomunitaria, senza assistenza sanitaria e col foglio di via per l’Egitto, il pensiero di cotanto illuminato prelato lo prendo come un augurio per le Feste al grido gioioso che spero tutti condividiate:

A DIO PIACE LA GNOCCA…

Auguri.

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Sono queste le notizie che danno l’idea dell’Italia?

di aldo.vincent

22 dicembre 2009

Natale a Beverly Hills

Notizie dal basso impero gocciolano ogni giorno sui nostri visi silvani ma siamo come le oche: passano e non ci bagnano. Succede però che qualche volta invece che essere diffuse dai giornali di carta, capitino sugli aggregatori di notizie, e messe lì una di fianco all’altra come i denti del drago di Cadmo, invece di trasformarsi in tanti soldatini, ci diano l’idea del nostro beneamato Belpaese, da leggere tutto attaccato, come il formaggio.

Oggi per esempio, le cronache riportano gli incassi cinematografici di Natale: il solito pastrocchio all’italiana di De Sica e Co. denominato “Cinepanettone” impropriamente, perché del panettone non ha nessun ingrediente essendo questo dichiaratamente scatologico (vedere la sequenza in cui Ghini che se ne sta sdraiato sui binari viene investito da un mare di m… del treno di passaggio) ha incassato nel primo fine settimana esattamente come l’anno scorso, e l’altro e l’altro ancora a dimostrare uno zoccolo duro di afecionados che non si è lasciata ingannare dall’annuncio di cotanto figlio che separatosi da Boldi aveva promesso un altro livello di comicità.

E infatti… Ma la notizia ahimè non è questa. O almeno, messa lì accanto ce n’è un’altra: “La Commissione cinema del ministero dei Beni Culturali in una delibera dello scorso 4 dicembre ha infatti riconosciuto l’interesse “culturale” di “Natale a Beverly Hills”, il nuovo film natalizio della Filmauro. Una decisione presa dopo la «visione della copia campione del film».

Ma il pesce puzza sempre dalla testa e se veramente vuoi respirare l’atmosfera di questa italietta in declino, non devi spiare nel lettone grande di Putin ti basta scorrere di tanto in tanto uno dei vari Cafonal dell’immarcescibile Roberto D’Agostino. Oggi per esempio riporta che il sindaco di Roma Alemanno, dopo aver dotato i suoi vigli urbani di Beretta ultimo grido, è corso alla prima della Traviata di Zeffirelli. E lì al glorioso Teatro dell’Opera, nel palco Reale, quello dove si sono seduti regnanti e presidenti, chi ha fotografato l’ottimo Pizzi? Assise su cotanti troni, Valeria Marini (in ritardo, ovvio) e Patrizia De Blanck. Come fosse l’Isola dei Famosi… Boccaccia mia…

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Frattura denti Berlusconi, il parere di un dentista

di aldo.vincent

21 dicembre 2009

Silvio Berlusconi denti

Frattura dei denti di Berlusconi – Il parere di un esperto

Riporto molto volentieri un commento decisamente interessante, ringrazio di cuore il commentatore anonimo.
Segnalerò volentieri il suo nome (o il nickname) qualora vorrà comunicarmelo.

Per  apportare un po’ di dati in più alla tua analisi vorrei commentare le notizie circa la traumatologia dentale di Silvio Berlusconi.
Premetto che sono un dentista, docente di endodonzia.

Due punti fondamentali: nelle foto

www.corriere.it/gallery

non si vede alcun danno rilevante all’arcata inferiore, i canini e gli incisivi inferiori visibili nelle foto non risultano danneggiati, solo sporchi di liquido rosso.

Nel bollettino medico è stato riferito che si sono fratturati due denti dell’arcata superiore, che tuttavia non risultano visibili chiaramente durante l’aggressione.

La ferita contusa del labbro superiore sinistro fa presupporre un coinvolgimento dgli incisivi superiori centrale e laterale di sinistra.
Tuttavia da foto di archivio mi risulta che Silvio Berlusconi abbia una corona o un elemento incapsulato a livello dell’incisivo laterale.
In tal caso la possibilità di fratturare un elemento incapsulato in metallo-ceramica sono nulle.
Le corone sono posizionate proprio per evitare potenziali fratture. La velocità dell’oggetto lanciato non possiede la quantità di moto per causare una frattura di un elemento in metallo ceramica.
Inoltre dalla posizione del labbro superiore (perfettamente sostenuto) non si evincono fratture dentali.
Inoltre Berlusconi si atteggia in una posizione di prognatismo (mandibola inferiore portata in avanti) durante tutta la sequenza delle foto post-trauma in maniera forzata e innaturale, la facies del traumatizzato al contrario presenta un rilassamento della mandibola o una posizione di massima intercuspidazione (serrare i denti).

A rendere ancora più complesso il tutto il seguito delle notizie:

“Milano, 17 dic. (Adnkronos)- Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo aver lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano si e è recato dal suo dentista di fiducia prima di andare a casa ad Arcore. Berlusconi è andato dal dottor Massimo Mazza dove e’ stato sottoposto a un intervento di ricostruzione di un incisivo superiore e alla medicazione dell’altro dente che ha subito un trauma a causa dell’aggressione di domenica in piazza Duomo.”

In caso di traumatologia facciale severa con avulsione dentaria la procedura di reimpianto e fissazione verrebbe eseguita dal maxillo facciale e il dentista a meno non compia malpractice deve attendere 14 gg prima di eseguire qualunque intervento.
Altrimenti in caso di frattura, senza avulsione del dente il dentista dovrebbe intervenire subito (perfettamente compatibile collo stato cosciente dell’individuo) per evitare una compromissione endodontica.

L’intevento di quattro ore non sarebbe comunque stato sufficiente a completare un restauro protesico in metallo ceramica fratturato, eseguito dall’odontotecnico in separata sede e in tempi differiti.

In conclusione i denti non si sono potuti fratturare e se si fossero fratturati, il dentista avrebbe dovuto intervenire subito e non dopo 5 giorni, ed essendo comunque in ceramica (come da foto di archivio) non potevano comunque essere riparati in 4 ore.

Grazie Flavio, la faccio girare:
aceontheriver.splinder.com

Il Riformista ma quanto ci costi?

di aldo.vincent

18 dicembre 2009

Antonio Polito

Antonio Polito, direttore de Il Riformista

Il Riformista contro Travaglio:

Da “Il Riformista” - L’assemblea di Redazione del Riformista si è riunita ieri per condannare la campagna denigratoria che Marco Travaglio sta portando sul “Fatto quotidiano” contro “Il Riformista” e la sua redazione. Augurare, come fa Travaglio, che un giornale chiuda, è come augurarsi che una persona muoia, perché i giornalisti vivono del lavoro che svolgono ogni giorno. Tutto questo è molto triste. Sconcerta che l’attacco al pluralismo e alla libertà di informazione, gravissimo di per sé, arrivi da un collega; per di più, da un collega che si considera campione di quella stessa libertà d’informazione e di quel pluralismo che è oggi minacciato dai tagli al finanziamento pubblico ai giornali. Travaglio si arroga il diritto di decidere quale giornale meriti gli aiuti di Stato e quali no. Tra questi ultimi, mette “Il Riformista”. La cui redazione rivendica orgogliosamente il lavoro che svolge da sette anni, contribuendo al dibattito italiano politico, culturale e informativo. Con il lavoro quotidiano dei suoi redattori e la fedeltà della comunità dei suoi lettori è stato riesumato, dopo decenni di oblio, e rilanciato nel panorama politico italiano, il termine riformista e la cultura democratica che ne deriva. L’assemblea di Redazione del Riformista

Cari, carissimi (in tutti i sensi) quattordici redattori de “Il Riformista”, ripugna intervenire in una discussione tra due contendenti, uno dei quali ricco e famoso e che non ha certo bisogno di essere difeso da un hacker dell’informazione come sono io. Specie se in ballo ci sono, come citate voi, la libertà d’informazione, il pluralismo, i posti di lavoro… Però per correttezza d’informazione – anzi della controinformazione – di cui mi occupo da anni, sento la necessità di spiegare ai miei lettori (la mia newsletter ne ha quattromila, il doppio di quante copie vendete voi) di come realmente stanno le cose.

Innanzi tutto io mi pago la bolletta del telefono e l’allacciamento al server mentre voi ricevete la bellezza di 2.200.000 (diconsi duemilioniduecentomila Euro) per andare in edicola, che diviso per i giorni in cui pubblicate secondo me (ma potrei sbagliare) fanno 6 Euro e cinquanta a copia a cui dovete aggiungere l’Euro che vi versa chi compra il giornale. Che forse vende duemila copie ma forse molte meno. Questo sospetto mi venne un giorno ad una fiera di Roma dove a tutti gli stand venne dato un centinaio di copie al giorno a scopo promozionale. Un centinaio, capite?

Vabbè, io vengo da una esperienza molto significativa che si chiama www.mamma.am dove un gruppo di giornalisti free lance e satiri affermati, essendosi trovati come si dice a Parigi con il culo per terra, si sono messi insieme e hanno dato vita ad un’iniziativa editoriale nel tentativo di sopravvivere con le proprie forze e non sulle spalle della popolazione attiva. Lo stesso ahimè potrebbe dirsi per Travaglio e Co. che ha dato vita a quel deprecabile giornale foriero di tante disgrazie nazionali tra cui l’odio che sparge a piene mani MA LO FANNO COI SOLDI DELLA TIRATURA, cioè se non avessero il consenso dei loro lettori andrebbero a casa, come dovreste dignitosamente fare voi, se foste nutriti di quella cultura democratica di cui fate sfoggio.

Per carità, siete una voce carissima (in tutti i sensi) che va difesa, certo ma non con tutti i privilegi. Il Manifesto, che oggi usciva con un prezzo all’edicola di 50 Euro per pagare i debiti e sopravvivere, per fare un esempio, ha un direttore da 1.500 Euro al mese, mentre il vostro impomatato nullafacente stacca un assegno di 9.200 Euro mensili (dati Report) più le marchette che voi ben conoscete. E con quale risultato? Per far sapere la sua preziosa opinione non va a scrivere un editoriale sul vostro carissimo (in tutti i sensi) giornale, ma SI FA INTERVISTARE DA IL SECOLO D’ITALIA mostrando una incrollabile fiducia nella propagazione del pensiero democratico de Il Riformista! Scusate ma mi viene da sghignazzare ehehehehe

P.S. Se proprio gli scappa, dite al vostro impomatato direttore che può mandare la sua preziosa opinione a me: io tra articoli pubblicati on line, blog e Forum ho una tiratura dieci volte superiore al vostro giornale. Gliela faccio girare “aggratis” e in più ci facciamo quattro risate. Pensateci

Aldo Vincent

www.giornalismi.info/aldovincent

In caso di emergenza, nessun Vicepresidente per il Berlusconi IV

di linda

16 dicembre 2009

Berlusconi Re

Ci stavamo chiedendo in ufficio perchè il Vicepresidente del Consiglio non prende in mano le redini della situazione ora che Berlusconi è momentaneamente fuori uso. Poi ci è venuto il dubbio. Ma chi diavolo è il Vicepresidente del Consiglio? Una volta era Fini (Berlusconi II) e successivamente Letta. E cosa abbiamo scoperto? Che nel Governo Berlusconi IV non è mai stato nominato un Vicepresidente del Consiglio (anche se ad Ottobre Berlusconi durante l’assemblea degli industriali di Monza e Brianza l’aveva chiesto alla Marcegaglia)! In poche parole, non esiste in Italia un eventuale sostituto della più alta carica del Governo nel caso in cui questo, come sta succedendo adesso, non possa ricoprire attivamente il suo ruolo.

Il messaggio mi sembra abbastanza chiaro: o con me oppure non se ne fa niente!

Ma tanto loro lo possono fare visto che la nomina di tale carica non è espressamente menzionata dalla Costituzione Italia.

Questo non toglie che sia l’ennesimo esempio del dispotismo esasperato di Berlusconi che non accetta neanche in caso di necessità di essere detronizzato da un sostituto temporaneo!

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