Archivi: novembre 2009

Berlusconi porta sfiga!

di Aldo

30 novembre 2009

Berlusconi si toccaFatelo da soli:

Cliccate su Google: BERLUSCONI PORTA SFIGA e troverete la segnalazione di decine di episodi che confermano questa vox populi. L’ultima coincidenza: va in visita a Dubai e cade la Borsa degli Emirati, chiedono una moratoria su 60 miliardi di debiti, e scoprono un buco nei bilanci da far tremare le Banche Mondiali…

Toccate i Maroni (se li conoscete)

Silvio Rockstar

La rivista Rolling Stone ha eletto Berlusconi Rockstar dell’anno.
Adesso ci manca solo il Nobel a Gigi D’Alessio e siamo a posto…

Ipse Dixit:

“E’ assolutamente innovativo discutere di prescrizione dei processi. Di solito, in altri sistemi giuridici e in altri Paesi, si prescrivono i reati”.

(Piero Grasso a Repubblica)

Veronica

vuole tre milioni e mezzo al mese per gli alimenti…
Mangia come il Sudan!

Mamme in piazza per l'allattamento al seno

di Aldo

Io ciccuio dove mi pare

Io ciuccio dove mi pare

è lo slogan dell’associazione SALVAMAMME, ottomila signore che si sono fatte ricamare la frase sui bavaglini dal Ministero delle Pari opportunità per rivendicare il diritto piacere dovere dell’allattamento al seno.

Riconoscenti, dopo essere scese in piazza, si sono recate al Dipartimento delle Pari Opportunità dove sono state accolte da Isabella Rauti. La Carfagna, benchè avesse sponsorizzato la manifestazione, non è voluta comparire forse perchè una rivendicazione:”Io ciuccio dove mi pare” poteva sembrare outing…

www.giornalismi.info/aldovincent

L'ipocrita richiesta di perdono di Marrazzo a Papa Ratzinger

di linda

26 novembre 2009

Marrazzo

Piero Marrazzo che chiede perdono per tutti i suoi peccati a Papa Ratzinger proprio non lo volevo sentire. Tutt’al più avrebbe dovuto chiedere perdono a Dio, e quello credo sia una richiesta che possa essere fatta nel privato e non necessiti di un passaggio terrestre ed epistolare. Inoltre la trovo una cosa abbastanza di cattivo gusto ed infantile: il bambino che corre a piangere dalla mamma per farsi perdonare dalla marachella ed avere così la coscienza pulita per la prossima diabolica trovata.

Forse Marrazzo avrebbe fatto meglio a chiedere scusa pubblicamente alle migliaia di lavoratori che guadagnano nell’arco di due anni, quando va bene, quello che lui spendeva in prestazioni sessuali e droga (ma che adesso tra cassa integrazioni e licenziamenti, forse ce ne mettono anche tre o quattro).

Marrazzo probabilmente sarebbe stato più corretto a chiedere scusa alla propria famiglia per averla ingannata ed averla catapultata in un incubo mediatico, difficile da digerire per chiunque, tra sospetti, maldicenze, gossip di bassa lega e sfottò vari più che far arrivare una lettera afflitta ed implorante sul tavolo del suo vecchio amico, il segretario di Stato della Santa Sede Tarcisio Bertone.

Marrazzo sarebbe stato molto più coraggioso a chiedere perdono a tutti quegli elettori che avevano dato fiducia ad un uomo che sempre aveva osannato e portato come un vanto la sua onestà. Questo non perché i fattacci accaduti nella sua vita privata abbiano avuto una ripercussione sul suo ruolo politico (cosa che invece è palese in un Presidente del Consiglio che avvantaggia coloro disposte ad offrire i servigi di letto) ma in quanto esso si è sempre fregiato del ruolo di rappresentante della legalità e dello stato e per questo ha avuto una vita agiata e piena di comodità.

Speriamo che il prossimo atto dell’ex governatore del Lazio non sia quello di flagellarsi la schiena in Piazza San Pietro in uno scenico rito di penitenza per castigare la sua carne, strumento del peccato, e ricongiungersi spiritualmente al Signore!

Privatizzazione acqua: la Camera ha votato la fiducia

di linda

19 novembre 2009

Privatizzazione acqua1

Dopo un lungo dibattito la Camera dei Deputati ha votato la fiducia sul decreto legge Ronchi con 320 voti favorevoli e 270 contrari, che prevede l’attuazione di obblighi comunitari, tra cui la contestata norma sulla riforma dei servizi pubblici compresa la liberalizzazione dell’acqua.

Domani alle 13 il voto finale, in cui il decreto dovrà essere convertito in Legge. Ma c’è già chi ha promesso battaglia specialmente sull’articolo 15 che di fatto darà in mano ai privati la gestione del servizio idrico.

Un coro di proteste.

Le associazione dei consumatori avevano promesso ancora prima dell’esito sul voto di fiducia che “qualora, in assenza di un sussulto di responsabilità parlamentare, questo provvedimento dovesse passare, Federconsumatori ed Adusbef sono già pronte a raccogliere le firme per un referendum abrogativo. Persino le autorizzazioni per l’installazione dei gazebo destinati alla raccolta sono già state preparate”.

Raccolta che potrebbe iniziare già dal prossimo 5 dicembre durante la manifestazione indetta dai giovani blogger della Rete per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Dello stesso parere anche il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli: “Con questo provvedimento si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti. Mentre nessuno si occuperà della rete idrica nazionale che si perde il 40% dell’acqua potabile e che avrebbe bisogno di investimenti strutturali e forti. Inoltre con questa privatizzazione si decuplicheranno le tariffe a tutto danno dei cittadini.

Non sono mancate le critiche nei confronti della Lega Nord, che ieri aveva detto di votare la fiducia ma allo stesso tempo di non essere d’accordo sulla privatizzazione dell’acqua. Un atteggiamento che molti esponenti dell’opposizione hanno definito incoerente e irresponsabile.

Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna, a margine della Conferenza delle Regioni ha promesso di valutare tutti i profili di costituzionalità per decidere quale iniziativa assumere. “Per quel che mi riguarda, personalmente – ha aggiunto Errani – penso che questo provvedimento, che va oltre l’applicazione delle norme comunitarie, ponga questioni serissime sia sui rifiuti sia sulla risorsa acqua che non può che essere pubblica“.

Continua su Acqua in svendita. Passa la fiducia alla Camera.

Lo dice anche un Nobel per l'Economia: legalizziamo le droghe

di Aldo

17 novembre 2009

Legalizzazione droge

Parola di Nobel: “Legalizziamo l’uso delle droghe”

www.unita.it/news/italia

Interessante intervento del professor Gary Becker premio Nobel per l’Economia nel 1992:

«C’è solo un modo per ridurre il consumo di droghe: legalizzarle».

“La guerra contro le droghe è fallita ma nessuno lo ammette. Eppure basterebbe mettere i numeri in fila per capire che in 35 anni di onorate battaglie si è speso troppo, ottenuto niente e, cosa peggiore, ingrassato i conti delle organizzazioni criminali.”.

(continua…)

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