Archivi: maggio 2008

I miracoli del reato di immigrazione clandestina

di linda

21 maggio 2008

La prima cosa che mi viene in mente parlando del reato di immigrazione clandestina è quanto questo faccia comodo al nuovo governo. Si è sempre detto che quando il chiodo è caldo è consigliabile continuare a batterlo ed è proprio quello che la destra in Italia sta facendo adesso. Sull’onda della paura del Rom e dell’immigrato Berlusconi ha vinto le elezioni e la Lega si è trasformata nel migliore partito possibile, unico fautore della sicurezza e della legalità in questo nostro arretrato paese. Da xenofobi, volgari ed incompetenti ad eroi da glorificare e venerare. Da nord a sud non c’è italiano che non guardi con occhi sbrilluccicanti Bossi o che non faccia un sorrisino di intesa appena gli appare la figura di Calderoni. Proprio strana l’Italia.

Comunque, tornando alla cronaca il sopra citato reato sarà introdotto per disegno di legge e prevederà una pena da sei mesi a quattro anni di carcere. Il pre-consiglio dei ministro, che si è tenuto ieri sera, ha partorito questa bozza includendo anche l’aggravamento della pena se i reati sono stati commessi da stranieri irregolari. Questo provvedimento trasformerà 650mila immigrati clandestini in delinquenti da sbattere in carcere, dalla badante che segue il nonno Anselmo al congolese sfuggito dal proprio paese in attesa dello status di rifugiato politico.

L’Associazione Nazionale Magistrati ha salutato il Ddl con una prevedibilissima ola “Se riteniamo di poter risolvere il problema dell’immigrazione clandestina affidandolo al sistema giudiziario - ha infatti commentato il presidente dell’Anm Luca Palamara – rischiamo di vanificarlo. Se aumentano gli arresti le carceri sono in grado di sostenere i processi degli arrestati? Dovremmo trovare altre aule a disposizione, altri giudici e altri magistrati”. Il governo con il pacchetto sicurezza mi sta confondendo. Ma forse non sta facendo solo questo. E’ riuscito ad unire chi di solito è incompatibile e ad allineare fronti spesso opposti. Battisti e luterani, salesiani ed evangelici, topolino e Gamba di Legno, Casini e Veltroni, Lupin e l’ispettore Zenigata. Don Vittorio Nozza, presto nuovo leader dei centri sociali del Nord-est, ha giudicato “sproporzionata” la trasformazione dell’immigrazione in reato, “illegittime” le restrizioni ai ricongiungimenti familiari e “simili a carceri” i Cpt, dove i tempi di permanenza rischiano di allungarsi a dismisura.

Nuovo attacco di Ratzinger alla legge 194

di linda

12 maggio 2008

Ero un po’ preoccupata del fatto che da qualche giorno la Chiesa non attaccasse la 194 ed ecco arrivare puntuale la presa di posizione del capo supremo, Benedetto XVI. Ratzinger è intervenuto sulla questione durante l’udienza di questa mattina in Vaticano con gli 800 delegati del Movimento per la vita, in occasione del trentennale della legge 194. “L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto un’ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze”. Invece mantenere l’aborto un atto illegale li avrebbe risolti tutti i nostri problemi? Continuare a rivolgersi alle mammane per togliere quel fastidioso intruso che avrebbe sporcato la nostra immagine di brave cristiane, avrebbe risolto tutte le difficoltà affliggono le donne nella nostra società? Perseverare nel mettere in mano a macellai le nostre vite e avrebbe di certo migliorato la condizione femminile?

Per non parlare del fatto che da quando la legge 194 è stata approvata (era il 22 maggio 1978) gli aborti in Italia sono diminuiti del 35%. Gli ultimi dati parlano di 9,9 aborti ogni mille donne tra i 15 e i 49 anni, all’anno: dato molto inferiore a paesi come Regno Unito, Stati Uniti ed Australia. Invece per Ratzinger “Da quando in Italia è stato legalizzato l’aborto ne è derivato un minor rispetto per la persona umana, valore che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede professata”. Pensare che dalla legge sulla legalizzazione dell’aborto derivi un ‘minor rispetto per la persona umana’ è un concetto talmente aberrante che risulta anche difficile commentarlo. La scelta consapevole di una donna in una situazione delicata come quella che porta a pensare ad un’interruzione di gravidanza non potrà mai essere “una colpa grave”, “una piaga” come invece le definisce Benedetto XVI.

La mancanza di una seria politica di informazione sulla contraccezione e di un’educazione sessuale adeguata nei confronti dei minori, queste sono le vere deficienze della nostra società e delle nostre leggi, che sminuiscono e non rispettano le persone umane e che “favoriscono una mentalità materialistica di disprezzo della vita”.

Sgarbi e le sue volgarità investono Anno Zero

di linda

5 maggio 2008

Giovedì sera ad Anno Zero Sgarbi ha dimostrato per l’ennesima volta di saper solo sputacchiare volgarità ed insulti. Ha investito il giornalista Marco Travaglio con le peggiori parole, interrompendolo ripetutamente e apostrofandolo con offese che neanche un camionista dopo 36 ore di fila sulla Salerno- Reggio Calabria saprebbe ripetere. Ero allibita. Un comportamento vergognoso che naturalmente non ha avuto nessun tipo di riscontro. Il giorno dopo su Repubblica si parlava della puntata della trasmissione ma soltanto per sottolineare quanto Santoro dia spazio a Grillo ad Anno Zero e quanto questo sia inammissibile.

Per Petruccioli, arrabbiato per le dichiarazioni di Grillo contro il presidente Napolitano ed il professor Veronesi, “il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno – nell’ambito delle mie responsabilita’ – a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi”. Ma del danno, dell’umiliazione e della vergogna nati dal comportamento di quello che dovrebbe essere un ex sottosegretario ai beni culturali e l’attuale assessore alla cultura di Milano, non ce ne è stata traccia sui mezzi di informazione. Le aggressioni verbali di Sgarbi forse sono ormai diventate comuni, normali e quindi accettabili e sono entrate nel nostro vivere quotidiano.

Quello che, invece, ha avuto un comportamento anomalo e fuori dai canoni a cui siamo abituati è stato sicuramente Travaglio, che ha dato dimostrazione di un autocontrollo anormale. Il video apparso su Youtube ne dà la dimostrazione a chi avesse perso la puntata. L’epilogo di tutta la vicenda non è di certo un happy end. Petruccioli è fuori di sé ed ha indetto una riunione mercoledì in Rai per parlare dell’accaduto (di Santoro, non del comportamento di Sgarbi) (?); Vittorio Sgarbi sta valutando di citare in Tribunale Travaglio per aver evocato più volte, durante la trasmissione, la necessità “di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri” in quanto questo denoterebbe “una mentalità da regime totalitario, stalinista” (??). Sgarbi, poi, ha annunciato di voler querelare anche Santoro e il parlamentare Beppe Giulietti (idv): Santoro per vilipendio al Capo dello Stato e Giulietti “perché sostiene che io avrei aggredito Biagi. Non ho aggredito nessuno, ho semplicemente detto la verità, che è sotto agli occhi di tutti e cioè: Biagi non è stato cacciato ma gli hanno proposto una fascia oraria diversa per il suo programma” (???). Tremate, tremate  i censori son tornati!!